mercoledì 30 ottobre 2019

Solo chi dimentica

I morti non ritornano.
Chi ti ama
mio dolce cuore
sono io.
Chi ti ama
verserà lo zucchero
delle sue labbra
in un bacio nel vento.
Ne nasceranno nubi
e mentre tu
immergerai il tuo corpo
nell'acqua del mare,
i dolci flutti dei ricordi
saranno lì ad accarezzarti.
No io non devo essere
per sempre,
non lo merito,
non lo voglio,
ma zucchero è la sabbia
nella quale ti sdrai
il sole del tramonto
il mio abbraccio caldo
sulla tua pelle.
Vieni a trovarmi
o come vuoi tu...
io sono qui nel rivo
della mia infanzia
sotto un salice piangente.
Scorro nel fiume
prendi l'acqua e portatela
al viso
chiudi gli occhi
e sentimi.
Scivoleremo sinuosi
fra campanule
ed erba verde
fino al grande
oceano azzurro
quieto e tranquillo.
Il mio amore
infinito
levigherà la pietra del tuo cuore
con le onde
fino a che le nostre anime
si rincorreranno
di vita in vita
come il sole
la luna.
E' il momento dell'eclisse
sarà quando
ci incontreremo
dopo esserci dimenticati.
Solo per un istante
di tenebra
mi amerai.
Solo chi dimentica
può amare di nuovo.

martedì 29 ottobre 2019

Eclisse

Eclisse
nero è il sangue di Ecate.
Alle lame dei sacrifici
io consacro
il silenzio delle vittime.
Scivolano
dai cieli
oscurati
sinistri presagi.
Urla mute
echeggiano
dalle mura
del tempio sul fiume.
Ecatombe di nuvole
corrono frastornate
nel vento
mentre il silenzio
assordante della foresta
uccide l'attimo
e fuochi si innalzano
a te dama della notte
dolce crudele Ecate,
che hai nascosto sotto
il tuo vestito di
gelide pavide stelle
la pietra splendente
del cielo.
Sollevami il mento
con le dita
sporche di sangue
perché io possa
guardare
lo spettacolo
della danza immobile
della stella polare
in pieno giorno.
E le pleiadi sovrane
Taigeta,Merope Asterope
illuminano
di raggi azzurri
il tuo buio trono.
Assassina della luce
a noi sembri dire
che il sangue
vale più dell'oro.
Nell'attimo
sospeso
i tamburi elevano
al cielo
la pulsazione oscura
del cuore che batte,
pulsa rossa materia
oscura,
batte per te,
mia dolce crudele
regina
della notte
in pieno giorno.
I rami si protendono
a cercarlo
lui il sole
mentre i tamburi
ritmano la sinistra
elegante superba danza
degli spiriti del vuoto.
Chi avrà il coraggio
di guardare
la stella nera dei tuoi occhi?
Il mio urlo primevo
nel cielo
si spezza in mille cristalli
di ghiaccio
aghi che feriscono
la pelle dolce dell'uomo.
Nel turbine di polvere
aspiri la mia anima.
Osiride
soffia sabbia d'oro
dai bordi delle piramidi
e la Fenice
folle d'ira
depone il suo uovo
di fuoco di tramonti
d'Arabia,
e finalmente la Luna
si sposta.
Il caos
è scongiurato.
La pietra preziosa del cielo
l'oro del sole
le nostre mani rivolte
verso l'alto
possono finalmente
accogliere.

Alpi

Alpi
inni di pietra
alla fontana azzurra
del cielo.
Alle cateratte blu
si abbeverano i fili d'erba
suggono pace
ed eternità nel silenzio.
Oh matita del creatore
cosa hai disegnato?
Il suono dell'eternità
io sento
quando il vento
spazza dolce neve
sui pendii scoscesi.
E il sole innamorato
tende le sue dita d'oro
sulle vette bianche
e pennella riflessi dorati
sulle cime.
Lento è il suo addio
e solo alla fine
le mani d'oro
abbandonano trepide
i bianchi picchi
e soffia nubi pavide
a consolare la neve
con carezze di azzurro.
Rosa è il suo bacio
nel vento della sera.

domenica 27 ottobre 2019

La Germania compra oro

Da investire oggi

La Germania compra oro e per l’euro è un brutto segnale

La Germania è tornata a comprare oro dopo 21 anni e anche l'Olanda segnala di voler puntare sul metallo. Cosa si nasconde dietro a queste azioni apparentemente coordinate?

di , pubblicato il
La Germania è tornata a comprare oro dopo 21 anni e anche l'Olanda segnala di voler puntare sul metallo. Cosa si nasconde dietro a queste azioni apparentemente coordinate?
La Germania è tornata a comprare oro per la prima volta dal 1998, forse approfittando della fine del Central Bank Gold Agreement del 1999, non più prorogato nel luglio scorso e che da venti anni limitava la compravendita di metallo per le banche centrali aderenti, vincolandole altresì ad azioni coordinate.
Nel mese di settembre, stando al Fondo Monetario Internazionale, la Bundesbank ha visto salire le sue riserve auree da 108,25 a 108,34 milioni di once, qualcosa come 2,55 tonnellate in più. Nulla di eclatante, se non fosse che i tedeschi siano già i secondi maggiori detentori di oro al mondo dopo gli USA.
La Bundesbank si riprende il suo oro, la Germania non si fida più
E di recente, la banca centrale olandese ha pubblicato sul suo sito un articolo alquanto oscuro nel suo significato pregnante e che recita nelle parti salienti così: “L’oro è il salvadanaio perfetto – un’ancora di fiducia per il sistema finanziario. Se il sistema collassa, gli stock di oro possono funge da base per ricostituirla”. Come mai un istituto pubblica qualcosa di simile e proprio nelle settimane in cui la BCE è attraversata da forti tensioni sulla riattivazione degli acquisti di assets con il “quantitative easing”, a partire da novembre?
Già negli anni passati è capitato che Germania e Olanda si siano mossi in tandem sull’oro per rimpatriare grossa parte di quello detenuto nei forzieri stranieri. La Bundesbank nel 2013 annunciò che avrebbe rimpatriato 300 tonnellate dagli USA e 374 da Francia e Inghilterra. Malgrado lo scetticismo iniziale, il programma è stato completato nel 2017 con tre anni di anticipo. Ma allora si è trattato di riprendere il possesso del metallo all’estero, stavolta di accrescerlo ulteriormente di quantità. La mossa in sé avrebbe poco senso per il singolo stato nell’Eurozona, visto che l’oro della Bundesbank non servirebbe a garantire alcuna moneta nazionale, come al tempo era il marco tedesco, semmai contribuirebbe alla maggiore credibilità dell’euro. Ed escludiamo che Francoforte punti a spendere denaro per il bene di tutta l’area.

Quale segnale da Berlino?

Dunque, probabile che la mossa sia un segnale inviato alla BCE di Christine Lagarde, la francese che tra qualche giorno succederà a Mario Draghi come governatore.
Un po’ come anticiparle che senza una politica monetaria appropriata – alias, non ultra-accomodante – la Bundesbank si terrebbe le mani libere, finanche arrivando a ipotizzare scenari alternativi all’euro stesso, come il ritorno al marco, sostenuto chiaramente anche dalla forza dell’oro. In alternativa, l’istituto temerebbe l’arrivo di una qualche tensione finanziaria preoccupante e starebbe preparandosi al peggio, segnalando ai mercati la propria solidità con l’acquisto di un asset che storicamente viene percepito come un bene rifugio per ripararsi dalle crisi.
Peraltro, la Bundesbank disporrebbe di svariati miliardi di euro da utilizzare per comprare oro, derivanti dai surplus commerciali e correnti ingenti registrati dalla Germania in questi anni e che vanno a costituire quelle riserve valutarie, di cui il metallo generalmente costituisce una percentuale minoritaria, per quanto rassicurante per gli investitori. Nel migliore dei casi, un indizio rilevante del fatto che i tedeschi e i loro alleati più stretti intendano ingaggiare contro un’eventuale prosecuzione dell’era Draghi una battaglia campale, minacciando velatamente ogni tipo di azione per fare valere le loro ragioni. E per gli alleati dell’euro non è una buona notizia.
Draghi scarica sulla Germania la sua frustrazione, ma i falchi nella BCE rialzano la testa
giuseppe.timpone@investireoggi.it 
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venerdì 25 ottobre 2019

Montagne

Si ergono montagne,
danze di pietra
nel sonno dei giganti.
Un quieto filo d'erba
raggiunge il cielo...
respira l'azzurro.
Al di sopra
delle nubi
i suoni delle campane
convergono nel silenzio.
Lo puoi sentire...
E io nel silenzio
ti sento respirare
l'azzurro.
Un trepido sussurro
nell'amplesso
tra cielo e terra,
il vestito di foglie
Lei getta nel vento...
Bianco è il piacere
di guardare la neve
nel sorriso azzurro
che la valle accenna
nel cielo.

mercoledì 23 ottobre 2019

Risveglio

Perché non blocchi il respiro
perché ti ostini a precipitare
nel vortice azzurro
dei pensieri?
Caduta libera
nell'oceano blu della memoria,
le onde riportano
alla spiaggia della coscienza
solo una foto
una parola un ricordo.
Le stelle danzano
nel diamante della mente,
e solo allora
viene la musica
a bussare al silenzio.
L'oceano blu della memoria
si ravviva alla grande sorgente.
Dove la fontana di cristallo
zampilla acqua viva,
brilla pura,
luce vivida
bevo avidamente,
e mi risveglio.

lunedì 21 ottobre 2019

I suoi occhi due lapislazzuli

I suoi occhi due lapislazzuli
intensi, profondi, preziosi.
Per tutta la notte ho pianto,
le mie lacrime come rugiada
sulla rosa che innalzai
a te
svaniranno dissolte
dai raggi del suo sorriso.
Le sue mani delicate
innalzarono il mio mento,
i miei occhi dalla terra.
Alla fine erano specchi
che riflettevano la sua luce.
Non ce l'ho fatta,
li ho riabbassati
pieno di vergogna.
La sua voce,
come suadente melodia
cosi' mi ha sussurrato:
''Perdona e sarai sole a mezzanotte''.
La sua curiosità
una mano carezzevole
nei miei capelli morbidi.
Ora il mio sole dorme.
Che gioia, che bellezza...
Le sue guance rosee distese
colline di Provenza
profumate e illuminate
dalla Luna.
I suoi capelli d'oro sciolti
sul cuscino...
Le sue labbra semiaperte
inspirano aria di libertà
dalla quieta vastità della notte.
La mia anima leggera
in punta di piedi
è arrivata da lei.
E di fronte allo spettacolo
la rosa silenziosamente
ha deposto ai suoi piedi.
No, io non sono nessuno per lei.
Una figlia fortunata,
ha ricevuto il dono
da un dio benigno,
di poter attingere
allo scrigno
dei lapislazzuli preziosi.
Ma quando troverà la rosa
i lapislazzuli si accenderanno di nuovo,
riflettendo la luce di un nuovo giorno,
e magica rugiada del mattino
impreziosirà i gioielli
anche solo per un attimo,
facendoli brillare
di mille riflessi multicolori.
Come diamanti e cristalli
di murano,
illumineranno le ombre
del mio viso.
E io sarò orgoglioso
di aver fatto questo,
per la splendida creatura
dal sorriso come il sole.