Gli alti palazzi di Shambala
sono più alti dei picchi dell'Himalaya
che biancheggiano sovrani
all'orizzonte degli ultimi belvedere.
La neve si inerpica
fresca e raggiante
sulle vetrate, come un'intarsio,
una trina finemente lavorata,
un enorme mandala di ghiaccio
che ha per centro il cielo azzurro
acceso d'oro puro
dal sole del più alto cielo.
Gli alti palazzi di Shambala
sono di marmo rosa come l'alba sulle nevi,
e di vetrate di cristallo,
trasparente come il vuoto supremo.
Le finestre sono di lapislazzuli blu a est
come gli occhi di Aksobhya,
che domina a oriente,
di ambra gialla a sud
come gli occhi Ratnasambhava
che domina il meridione,
di rubino rosso a ovest,
come gli occhi di Amitabha,
che domina a occidente,
di smeraldo a nord
come gli occhi di Amogasiddhi
che domina il settentrione.
Al vento del Tibet
ondeggiano quiete fra le guglie
enormi sciarpe bianche di seta,
ad accogliere gli Dei e i Buddha del cielo
affinchè entrino benaccolti.
Il sole ricama con i suoi raggi
il luccicchio dell'oro dove
le statue e i vessilli
richiamano i buddha
per andare a dimorarvi fra gli uomini.
Gli abitanti di Shambala
si svegliano nell'alba rosa dei picchi dell'Himalaya
alla dolce pioggia di petali di fiori blu
soffiati da Akhsobya per meditare e pregare
e vanno a dormire
alla dolce pioggia di petali rossi
alla luce rossa del tramonto
soffiati da Amitabha
per andare a dormire.
Bruciano incensi che si innalzano
per migliaia di cubiti
per unirsi
al nirvana ineffabile,
bianco, stupendo, puro
infinita luce,infinita purezza,
fra le nevi di Shambala.
OM MANI PADME HUM.
venerdì 9 novembre 2018
lunedì 29 ottobre 2018
Alba
Fra le colonne
dei picchi di marmo rosato
entra il sole
nel tempio del giorno
stende la sua mano,
il suo raggio d'oro
avvolto nelle fasce
d'umida nebbia
fra i verdi campi
e già li dissipa,
con le mani dorate dell'alba.
Le nuvole sono arpe silenziose
le cui corde dorate
sono i raggi del sole,
le suonano gli uccelli
quando le punte degli alberi
toccano il celeste strumento.
dei picchi di marmo rosato
entra il sole
nel tempio del giorno
stende la sua mano,
il suo raggio d'oro
avvolto nelle fasce
d'umida nebbia
fra i verdi campi
e già li dissipa,
con le mani dorate dell'alba.
Le nuvole sono arpe silenziose
le cui corde dorate
sono i raggi del sole,
le suonano gli uccelli
quando le punte degli alberi
toccano il celeste strumento.
Sono la pioggia
Sono la pioggia
busso sui tetti delle case
ma nessuno vuole aprirmi
per donarmi un pò del suo calore.
I fari delle auto
scintillano nella mia monotonia.
Sono la pioggia
fredda,
sono il passato,
nel buio mi perdo
illuminata debolmente
dalla luce della finestra
della tua quotidianità.
Sono la pioggia
di me traboccano solo i tombini.
Sono la pioggia,
i tacchi alti delle puttane
sulle pozzanghere
significa che nemmeno
le prostitute vogliono bagnarsi di me.
Sono la pioggia
di me traboccano solo i tombini.
Sono la pioggia,
i tacchi alti delle puttane
sulle pozzanghere
significa che nemmeno
le prostitute vogliono bagnarsi di me.
Sono la pioggia
fredda,
ma mi fondo a milioni di gocce
crisalidi di ricordi simili a me.
giovedì 25 ottobre 2018
domenica 21 ottobre 2018
Primavera
Voglia segreta di primavera
gioia che erompe dal cuore,
lanceremo fiori
alle nozze del cielo e della terra,
segreta beatitudine
sboccia
sotto una primula viola.
Ti donerò un anello
oro del sole
e smeraldo dei campi,
alle nozze del cielo e della terra.
gioia che erompe dal cuore,
lanceremo fiori
alle nozze del cielo e della terra,
segreta beatitudine
sboccia
sotto una primula viola.
Ti donerò un anello
oro del sole
e smeraldo dei campi,
alle nozze del cielo e della terra.
domenica 14 ottobre 2018
Il lago dei pesci azzurri
Ho pescato
nel laghetto dei pesci azzurri
un pensiero.
Cantavano gli usignoli
alla luce dorata dell'alba.
Ho sentito
gli astri che scorrevano silenziosi.
Ho sentito
il brivido del vento d'autunno.
Nel lago nero della notte
ho pescato la luna.
giovedì 4 ottobre 2018
Crepuscolo d'autunno
Come foglia gialla d'autunno
mi accartoccio al vento della notte
alla luce della luna calante,
come foglia gialla
brucio come falò d'autunno
alto, puro, effimero;
una tenue foschia
è tutto quel che rimane.
Al languire del crepuscolo
sanguinano rivi umidi
sotto i muri diroccati
al limitare della terra di Mabon.
Bianche ossa
riposano sotto pietre arcane.
La sera umida
è un cadavere putrescente.
mi accartoccio al vento della notte
alla luce della luna calante,
come foglia gialla
brucio come falò d'autunno
alto, puro, effimero;
una tenue foschia
è tutto quel che rimane.
Al languire del crepuscolo
sanguinano rivi umidi
sotto i muri diroccati
al limitare della terra di Mabon.
Bianche ossa
riposano sotto pietre arcane.
La sera umida
è un cadavere putrescente.
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