martedì 13 novembre 2018

Il paradiso dell'occidente

Il sole rosso del tramonto
prende le nubi come candida lana
ed intarsia nel vestito del Buddha d'Occidente
veli e brocccati d'oro con i suoi raggi.
Le montagne civettuole e invidiose
bruciano d'invidia rossa
e tingono di porpora il cielo,
scoprono le spalle bianche di candida neve
altere e sprezzanti nel gelo
e soffiano il vento per mandare
lontano la preziosa veste del cielo.
Ma il vento spazza le foglie rosse
degli alberi
e il sole ritrova la sua gloria
in una splendida pioggia di rubini
che scintillanti rossi nel vento
sono una promessa,il paradiso
d'Occidente del Buddha Amithaba.

domenica 11 novembre 2018

Amithaba

Brilla di luce propria
rubino
al sole del tramonto
Amithaba
Buddha perfetto imperturbabile
samsara,corrente elettrica statica
nirvana,corrente elettrica dinamica
atomi elettroni
fluttuano nel vuoto,
mille soli splendono
e lo spazio rimane nero
è questa la chiara luce di Amithaba,
nella luce io voglio disperdermi
essere un fotone
della chiara luce di Amithaba.

Aton

Oceano di luce
ho sempre desiderato
nel profondo del mio cuore
ma esso è una rosa sfiorita
sotto la nebbia della quotidianità
e l'incessante pioggia di lacrime.
Sopra le nuvole risplende Aton.

venerdì 9 novembre 2018

Il diamante

Purezza,purezza,purezza
è questa l'essenza del dharma,
il carbone e il diamante
hanno la stessa composizione chimica,
ma il diamante ha fatto ordine in sè stesso
e ora brilla di luce pura
la luce del dharma

Nirvana

Fra le nevi
la ruota del dharma ho girato
un fulmine dal cielo sereno
è caduto
l' anello d'oro,
si è spezzato
al mio dito,
l'io, il sè è rotto
eppure la mia mano è intatta
il mio corpo è sempre uguale
l'universo non è cambiato?
E' forse questo che intendevano
per unità di samsara e nirvana?
Ora posso gioire
in libertà in maniera infinita
perchè
il vaso di creta
si è spezzato per azione del vajra,
poca acqua sporca è nulla
ora c'è posto per l'oceano,
nelle onde del nirvana
mi sono fuso.
Sono più leggero di una piuma
anzi sono il vento
e l'intero universo
così pieno di sofferenze
è una piuma al vento del dharma.
Possano tutti gli esseri senzienti
liberarsi dalle catene dell'ego.
OM MANI PADME HUM.

Rimembranze d'estate

Nell'imbrunire limaccioso
un varco si apre fra le nubi,
dopo lunghe giornate grigie,
lo fa sempre se tu lo noti
è il buddha dell'occidente (Amithaba)
che compie il suo ultimo saluto al giorno.
Così la luce incerta del crepuscolo
si apre per un attimo al blu profondo della sera
e respira lenta,la sera d'autunno,
affaticata come una vecchia
un tenue ricordo del sospiro
profondo e intenso degli amanti
che fu il cielo di lapislazzuli 
delle sere d'estate
quando erano ancora occhi di una ragazza
che ti osservano profondi,
alla luce della Luna 
che ti osserva timida e schiva.
Biondi erano i suoi capelli di grano,
ora son stoppie morte e capelli umidi
e grigi di strega. 
Quieti occhieggiano mille alberi rossi
e li fissano:
due soffioni guardano in alto
il cielo pensoso
all'ultimo raggio di luce
attoniti,si chiedono cosa ne sarà del  loro destino
prima di essere dispersi 
nel vento buio della notte.

Shambala

Gli alti palazzi di Shambala
sono più alti dei picchi dell'Himalaya
che biancheggiano sovrani
all'orizzonte degli ultimi belvedere.
La neve si inerpica
fresca e raggiante
sulle vetrate, come un'intarsio,
una trina finemente lavorata,
un enorme mandala di ghiaccio
che ha per centro il cielo azzurro
acceso d'oro puro
dal sole del più alto cielo.
Gli alti palazzi di Shambala
sono di marmo rosa come l'alba sulle nevi,
e di vetrate di cristallo,
trasparente come il vuoto supremo.
Le finestre sono di lapislazzuli blu a est
come gli occhi di Aksobhya,
che domina a oriente,
di ambra gialla a sud
come gli occhi Ratnasambhava
che domina il meridione,
di rubino rosso a ovest,
come gli occhi di Amitabha,
che domina a occidente,
di smeraldo  a nord
come gli occhi di Amogasiddhi
che domina il settentrione.
Al vento del Tibet
ondeggiano quiete fra le guglie
enormi sciarpe bianche di seta,
ad accogliere gli Dei e i Buddha del cielo
affinchè entrino benaccolti.
Il sole ricama con i suoi raggi
il luccicchio dell'oro dove
le statue e i vessilli
richiamano i buddha
per andare a  dimorarvi fra gli uomini.
Gli abitanti di Shambala
si svegliano nell'alba rosa dei picchi dell'Himalaya
 alla dolce pioggia di petali di fiori blu
soffiati da Akhsobya per meditare e pregare
e vanno a dormire
alla dolce pioggia di petali rossi
alla luce rossa del tramonto
soffiati da Amitabha
per andare a dormire.
Bruciano incensi che si innalzano
per migliaia di cubiti
per unirsi
al nirvana ineffabile,
bianco, stupendo, puro
infinita luce,infinita purezza,
fra le nevi di Shambala.
OM MANI PADME HUM.