venerdì 9 aprile 2021

Patient B. Silvio B. I più grandi comici di sempre

 Oggi purtroppo è arrivato un paziente che mi sta mettendo in difficoltà.

Ha una fibrillazione atriale a bassa penetranza, però nella notte è degenerata, ha una fibrillazione atriale completa assenza delle onde P, frequenza cardiaca tra i 100 e i 150 battiti per minuto.

Fin qui nulla di nuovo sotto il sole.

Ho provato il Seloken in bolo veloce, ma come mi aspettavo, ha solo rallentato, ho provato il lanoxin niente.

Ho provato l'amiodarone...

Niente.

Telefono al pronto e chiedo, sentite temo di sapere già la risposta ''ho un paziente anziano è del 36 riuscite a cardiovertirmelo elettricamente?''

''Noi te lo prendiamo anche ma poi qui in pronto che fa?Ce ne saranno almeno una trentina piu' giovani che sono messi peggio.''

''Ok va bene.''

Lo guardo...

E mo adesso...proprio tu mi devi crepare, proprio adesso, adesso che ti volevo...

votare.

Allora vado a svapare fuori e medito il da farsi.

''Ah che tristezza la vita, sono sempre stato un gran ritardatario, al lavoro arrivo puntuale, ma con la vita...

sempre in dannatissimo ritardo, sempre all'ultimo minuto.''

Poi lo svapo non mi basta piu', sto masticando amaro, questo paziente è un paziente che non voglio perdere, o meglio che vorrei votare, ho cominciato a stimarlo da poco, ho cominciato a rimpiangerlo da poco, sai, visti quelli prima, e visti quelli dopo questo qui, pur con tutti i suoi difetti forse, senza forse, era il migliore.

Torno con lui nella stanza, ha la maschera di Venturi e parla con difficoltà.

''Bho non so cosa provare, è ricco, è famoso, e mo' lo stanno scaricando tutti a farlo crepare qua.''

''Ci sono pazienti piu' giovani...''

''Ne dubito, io alla mia età sono decisamente piu' vecchio di lui.''

''Senta cavaliere le dispiace se uso la sua rubrica per contattare il suo medico personale?''

Non sente.

Urlo forte come col megafono nelle orecchie:

''Senta cavaliere le dispiace se uso la sua rubrica per contattare il suo medico personale?''

Non sente.

Minchia pure Berlusconi mi è diventato sordo.

Basta piglio il cellulare e cerco Zangrillo nella rubrica.

Guarda io sono professionale evito di guardare tutti i contatti in rubrica ma uno mi salta agli occhi Beppe Grillo.

''Ma come scusa, ma non aveva detto (anche con ragione) che sti qua sono buoni solo a pulire i cessi?''

Bho...

Cazzi suoi, io adesso devo tentare il tentabile.

Telefono a Zangrillo.

''''Pronto mi scusi il disturbo...parlo con il professor Zangrillo?''

A quel punto Silvio B si rianima improvvisamente e si toglie la Venturi, mi guarda.

Io gli dico ''vuole parlarci lei personalmente?''

Lui si schiarisce la voce e dice:

''Ecco che c'e' Zarrillo che anagrammato diventa arzillo''.

''Cosa?''

Non risponde e si mette a ridere.

''Ragazzo d'argento...di te mi fidai, tu pisci controvento...e ti bagnerai...''

''Senta cavaliere si metta sta cazzo di Venturi e la pianti, adesso non è il momento.''

Continua a cantare.

Zangrillo mi risponde al telefono.

''Pronto con chi sto parlando?''

''Con il dottor xy ,senta, abbia pazienza, ma la situazione è critica, mi sono permesso di disturbarla per correttezza professionale, sono schietto il suo paziente Silvio B è in condizioni critiche, tempo massimo 24 h e se non viene cardiovertito elettricamente ci lascia.''

''Le chiedo cortesemente se puo' essere trasferito al S Raffaele ha una fibrillazione atriale che sta peggiorando, ed il quadro emodinamico è instabile.''

Zangrillo ride:

''Ma quale fibrillazione atriale, e fibrillazione atriale, si sarà fatto il solito tiro di coca.''

''Come scusi?''

''Ma si ,ma non lo legge in cartella?''

''No ho letto tutta la cartella e non ho trovato niente di tutto ciò, anche se le dico che mi fido di lei, il paziente lo segue da molto piu' tempo ed effettivamente certe volte mi è parso...''

''Senta comunque qui c'è un quadro emodinamicamente instabile e che sia quel che sia qui non abbiamo gli strumenti per poterlo aiutare.''

''Puo' accettarlo al San Raffaele?''

Zangrillo.''Ma mi scusi dottor xy, ma tempo che arriva al S Raffaele e già bello che morto.''

''Ma mi scusi è ricco, usate elicotteri , fate qualcosa, non so.''

Zangrillo mi risponde con fare sardonico:'' se lo prenoti lei l'elicottero e poi ne riparliamo.''

''Cosa mi consiglia?''

Zangrillo:''Ah niente, non c'è proprio da fare niente, lei sta preoccupando per niente.''

''In che senso lei mi dice che tecnicamente non si puo' piu' fare nulla, sia chiaro...''

Zangrillo:''Ma che dice?Quello sta messo meglio di tutti noi, quello ci seppelisce tutti, guardi sarà la centesima volta che gli parte un aritmia dopo una riga di coca, e quello si diverte, ma si rilassi..''

''Quindi?''

Zangrillo:''Controlli nell'armadietto se c'è n'e' ancora un po'.''

''Cosa?''

Zangrillo:'' Controlli nell'armadietto se c'è ancora un po' di cocaina, generalmente gli rientravano le aritmie con un ulteriore tiro.''

Taccio.

Sono molto perplesso.

''Va bene mi fido di lei.''

Controllo nell'armadietto.

Nulla.

''Qui non c'è niente. Controllato dappertutto. Niente traccia di Cocaina.''

Zangrillo:''Senta ci sentiamo tra due settimane, io sono in vacanza.''

Riattacca.

Oh My God.

Ma che situazioni strambe.

Ma la vita è proprio una stramberia e la morte è peggio.

A un certo punto sento un urlo.

Grida orgasmicamente.

''Che succede?''

Lascio la stanza e vado a vedere che altro succede in questa sciagurata nottata.

Vado al letto 9, e vedo una paziente che conosco molto bene, una paziente che non diceva niente e non si alimentava da 20 giorni ed è li' che mi guarda con gli occhi vispi e la mascherina dentro la...

''Oh my God''

''Ma che cazzo succede stanotte?''

Si arrabbia l'infermiera.

Ma questa si sta masturbando con una mascherina ed il catetere.

''Ma per Dio che succede questa notte, ma cosa sta succedendo in sto reparto?''

Santissima trinità...

Padre figlio e Silvio Berlusconi.

Aspetta ma guarda...

Ha il the con della polverina dentro e lo sorseggia sempre piu' compiaciuta.

Se ne scioglie dentro e ride.

''Scusate ma chi c'era prima al letto 9?''

''Mi sembra Silvio B. ma non ne sarei tanto sicura, è arrivato qua col tampone negativo, ma poi l'abbiamo dovuto trasferire perchè si è positivizzato, però prima è successo anche a lei e c'era il signore del letto 3.''

''Ora mi è tutto piu' chiaro, o meglio, sono molto confuso ma forse ho capito.''

Cammino veloce verso la stanza di Silvio B. quando vedo passare un paziente che cammina sperso nel corridoio con una bustina di nylon con dentro della polverina bianca.

Mi ferma e mi dice ''senta, avevo una busta con dentro i calzini, e ho cercato nel mio armadietto ma non ci sono e c'era questa cosa qua, non so, penso sia zucchero, ma io sono diabetico quindi le assicuro, non è mia.

Mi aiuta a trovare i calzini? ho freddo ai piedi''

''Venga con me, credo di aver capito.''

Entro nella stanza e il paziente Silvio B non c'è piu' al suo letto.

Deglutisco.

''Senta mi dia la busta.''

Apro l'armadietto e ne tiro fuori un altra.

''Questi sono i suoi calzini?''

''Si grazie, lei è molto gentile, qua c'è una gran confusione.''

''Non lo dica a me.''

Basta questo è troppo.

Ora cazzio il cavaliere.

Dove s'è andato a infilare quel cialtrone?

Lo perdo di vista un minuto e mi sparisce.

Lo cerco per tutto il reparto non lo trovo.

A un certo punto vedo che dal cellulare di Silvio B. continuano ad arrivare messaggi.

Bibip.

Bibip.

Bibip.

Bibip!Bibip!Bibip!

Hai rotto il cazzo pure tu bibip, chi è che rompe a quest'ora?

Faccio per spegnere il cellulare.

Quando vedo la chat che ha ricevuto 46 messaggi.

Si chiama ''I più grandi comici di sempre.''

Apro la chat.

Oh my God!

Ma i partecipanti a questa chat, molti di questi in teoria sono morti.

''tre messaggi da Maurizio Mosca.''

''due di corrado guzzanti, di un umorismo scontato però...''fatti non foste a viver come imbuti...''

Maurizio Mosca va invece sempre sui suoi grandi classici: ''le bombe''.

''Moggi all'Inter.''

''Malesani al polo sud.''

''Draghi alla Germania.''

Rispondo alla chat:

''Tu a fare in culo.''

Escono un sacco di faccine sorridenti.

Mosca manda un vocale.

''Putin al cimitero, Silvio Berlusconi a Mosca.''

Nella chat Putin manda un video di un orso che barcolla ubriaco con una bottiglia di Vodka in mano con le auto che gli suonano il clacson e lui che cerca di offrire loro la Vodka, poi si sdraia su una Volvo e la schiaccia.

Sono molto confuso, un po' divertito ma non capisco.

Che è sta roba?

Entra Silvio Berlusconi, cammina tranquillo e mi dice.

''Mi consenta si faccia gli affari suoi, non faccia il comunista intrufolone che mette le cimici e fa fare intercettazioni ambientali ai magistrati amici suoi.''

Io gli lascio il cellulare.

''Si sente meglio, cavaliere?''

''Mai sentito meglio in vita mia.''

''Sono sopravvissuto ad una fibrillazione atriale di quelle che hanno ucciso l'orso russo.''

''Controlli pure e faccia il suo lavoro, poi mi lasci fare il mio, sono molto impegnato.''

''Prego cavaliere, si sdrai.''

Il cavaliere si sdraia e ausculto il cuore.

Batte piu' regolare di un orologio svizzero.

Faccio un ecg. e quella baracca di macchinetta, mi' non parte, marò che baracca...soldi alla sanità...

''Cavaliere li vede i soldi alla sanità?Li vede?C'è una macchinetta ECG degli anni 70 che non parte e mi lascia il messaggio inserire carta nel carrello come fosse una stampante...''

''Io l'ho già inserita venti volte ma non va...''

Silvio B:

''Ma di cosa si lamenta...lasci perdere...non ha una mentalità imprenditoriale...aspetti 30 secondi che faccio un app dal mio Smartphone che legge il segnale degli elettrodi.''

Lui tabana un po' sullo smartphone io sto per agganciare gli elettrodi allo smartphone, ma lui mi allontana...

''Ma non vede che questa app fa gli ecg wireless?''

''Ma mi consenta di lavorare perbacco...''

Io mi allontano lui schiaccia start e magicamente la baracca degli anni 70 parte e fa un ecg perfetto con tutte le derivazioni.

C'è anche un qr code alla fine del tracciato.

Impallidisco.

Lo inquadra con lo smartphone ed esce fuori pure il referto.

''Ritmo sinusale,onde p presenti, complessi qrs nella norma, asse elettrico deviato di 15 gradi''.

Taccio.

Lui prende il telefono e incomincia a telefonare a destra e manca, io rimango alla porta, col cuore gonfio di ammirazione.

''Cavaliere permette, vorrei solo dirle una cosa.''

Va bene dica ma poi mi lasci lavorare.

''Vede io sono un comunista pentito...''

Il cavaliere mi interrompe:

''Ma piantala che hai anche votato Forza Nuova.''

''Si è vero, ma era uno scherzo, l'ho votata solo perchè sapevo che nel mio comune a fare lo scrutinio c'era una signora ebrea e volevo giusto farle uno scherzetto, infatti c'ero anch'io a scrutinare e sai le risate quella è impallidita, è tutti la rassicuravano e dicevano:''adesso troveremo il fasista, il fasista, non ti preoccupare che lo troviamo chi è l'infiltrato fasista.''

Silvio Berlusconi stacca la chiamata.

Mi guarda serio.

''Io scherzavo quando dicevo, ma piantala che tu hai votato Forza Nuova...''

''L'hai fatto sul serio?''

''Si.''

''E anche se eri comunista hai votato forza nuova per fare uno scherzo?''

''Bhe direi che si, politicamente parlando ho votato veramente di tutto.''

''Tranne lei e adesso vorrei votarla.''

Berlusconi mi guarda e mi dice:

''C'è ben poco da votare tu sei il mio prossimo candidato.''

''Ti giro la chat ''i piu' grandi comici di sempre'', io di te mi fido, sei una persona seria.''






lunedì 5 aprile 2021

Foresta di Giada

 

Vieni

o foresta di giada,

io non posso

darti i fiori

del prato.

Tu non chiedermeli.

In sogno

sarai protetta

dal fato.

Vieni o serpe

delle acque immote,

il mio mantello

sente la tua melodia,

ma non ricorda

le note.

Vieni

o dio ubriaco,

ti ho dato

il senso

e il bastone 

di vimini

si e' intrecciato.

Vieni

o risata

d'argento,

il liuto

del fiume

canta contento.

Le ciglia

non le puoi sentire?

Non cogliere

frutti prematuri

ora il tempo

del fiore lieto,

della ricchezza

non fare conto,

e' un tempio

senza muri.

Io ti vorrei

nutrire

come le altre creature,

nutrire

dell'acqua

del pozzo

fra le radure.

Esso attinge

alla corrente

del mulino,

tu non credere

ai presagi

li macinera' il destino.

Primavera

 O Draghi del cielo

Cavalcate

Fra le gocce di rugiada,

Mentre il rivo

Intona un canto

Sotto il ponte

Lungo la strada.

O destrieri del tuono

E' inutile chiedere

Nessun perdono.

Questo cane di paglia

Incendiate 

Ma esso non è divino

La lieve pioggia

E' la bocca che lo bacia

Se lui

Ascolta 

I rami di acacia.

Non farti intirizzire.

Mio guerriero

Bambino.

Il primo vagito

E' chiedere lumi

Del destino.

I cavalieri elettrici

Corrono per le praterie 

Azzurro rosa e violetto,

I rami sono confusi

Ma il disegno e' perfetto.

Portate

I miei lamenti

All' imperatore del cielo.

O uomini scontenti,

I fiori sono gentili

Anche dopo

Il freddo il bianco e il gelo.

Voi eravate con me

Non nella Gloria

E nell' alloro

Voi eravate con me

Ed io sono uno di loro.

Il destino e' già scritto

Il destino non esiste

Tu leggi quel che vuoi

Ma smettila di essere

Triste.

O lampreda del cielo

Sei uscito dalla polla. 

O Draghi di fuoco,

L'uomo nobile

E' vento

Sfugge alla folla.

E il canto di un rivo

E' la cosa più grata

Al cielo.

Tu canta mio poeta

Noi ti ascoltiamo,

Noi siamo i fiori

Tu solo non recidere

Il nostro stelo.

Non essere crudele

Segui il tuono

Rimbomba dimesso

Ma la tempesta

Arrivera' lo stesso

La tua bocca riarsa

Noi il sorso piu' fresco.

domenica 4 aprile 2021

Ardet nec Consumator, buona Pasqua fratelli e sorelle

 Carissimi 4 gatti lettori, ecco la mia umile ambiziosa riflessione, la mia chiave per cercare di aprire la serratura dell' enigma umano.

Lo so parto sempre dall'inizio, da molto indietro rispetto ad Adamo ed Eva, ma questo è una virtu' o un vizio?

In principio su questo pianeta erano gli organismi fermentanti, si partiva da composti a piu' bassa entropia, per portarsi a composti a piu' alta entropia e liberare energia.

Ed in effetti questo è il principio cardine, non tanto della chimica, quanto proprio dell'universo.

Si chiama termodinamica ed entropia.

Ma a un certo punto partì una rivoluzione, qualche giocherellone introdusse un bug nel sistema di un universo destinato a brillare come un fuoco fatuo evanescente per spegnersi in seno al gorgogliare del sultano del nulla.

Il grande cimitero degli universi entropici.

A un certo punto si è creato qualcosa di geniale che avrebbe potuto non più liberare, ma immagazzinare l'energia e l'ordine che derivava dallo scadimento entropico di quelle poche molecole ''ordinate'' che esistevano nell'universo, metano, alcool, zuccheri ecc...

Questo qualcosa lo chiamiamo Vita.

E questo qualcosa, è indubbiamente geniale è la cellula tumorale che metastatizzerà l'intero universo, mangiandoselo in un solo boccone, per inglobare l'ordine mentre lo distrugge.

Un meraviglioso meccanismo che accumula dentro di sè tutta la luce, l'energia dei soli che si spegnevano, perchè non fossero solo fuochi fatui nel grande cimitero cosmico.

Ma a qualcuno questa cosa non è piaciuta e si è innescata la piu' grande battaglia mai esistita.

In principio esistevano le cellule fermentanti, che utilizzava l'entropia delle reazioni chimiche per accumularne l'ordine al loro interno.

E tutto questo andava bene, perchè come noi sappiamo, l'energia chimica è ben poca cosa rispetto a quella nucleare.

Queste cellule fermentanti erano appunto solo cellule, cellule separate che lanciavano una guerriglia strisciante al Signore del caos.

Le loro fermentazioni erano piccoli kalashnhikov con cui costoro facevano prigioniero l'ordine di qualche molecolina.

E poi un giorno la vita si arrese  all'evidenza dei fatti, questa guerriglia strisciante, non faceva che prigioniera una frazione talmente infinitesimale dell'ordine e dell'energia del cosmo che era fine a se' stessa, questi apparentemente stupidi batteri fermentanti, si sono arresi ad una consapevolezza da cui non è mai stato neanche consapevole l'uomo.

Si erano resi conto di essere dei donchisciotte, combattevano contro i mulini a vento, la loro supposta guerra era ''futile'' e destinata al nulla che stavano combattendo.

E allora chiesero aiuto al cloroplasto Sancho Panza che gli indicò il sole e...

Bom andava pigiato il bottone nucleare.

Bisognava immagazzinare energia anche se con mezzi chimici da una fonte di energia nucleare.

E così nacque la fotosintesi clorofilliana.

Ma in realtà loro sapevano che nel momento in cui sganciavano l'atomica della clorofilla, quest'atomica avrebbe potuto vincere la guerra, ma poi si sarebbero dovuti confrontare e cercare di resistere al suo fallout radioattivo.

E questo fallout, scusatemi la natura un po' incompleta di qualsiasi tipo di metafora, era l'ossigeno.

E difatti gli dei del caos non solo lo lasciarono lì da solo a danneggiare con la sua natura naturalmente ''entropizzante'' le cellule della vita.

Organizzarono squadroni di SS per sterminare i rivoltosi.

Questi o SS igeni erano i mitocondri.

Essi erano i carri armati che traevano energia dall'ossigeno e con essa penetrarono nella Stalingrado della vita.

Ma la vita fu intelligente, come l'armata Rossa, non solo si lasciò bombardare dai radicali liberi perchè ne rimanesse solo macerie, ma li fece entrare dentro la propria stessa città bombardata e già rasata al suolo.

Il soldato tedesco non arretra mai disse un tale, quando il generale Von Paulus gli fece presente che la sesta armata della Wermacht non doveva cadere nella trappola dei generali sovietici e che non bisognava entrare dentro Stalingrado.

Se no la guerra era perduta.

Vedete, Stalin era superiore a Hitler, cosi' come le cellule fermentanti sono superiori ai mitocondri e ai loro o SS igeni.

Perchè Stalin adottava questa strategia.

Fucilare chiunque tentasse di salvarsi la vita scappando e disertando, (Non vi ricorda una certa ''apoptosi''?) ma al tempo stesso lasciare che la guerra la facessero i generali, un dittatore deve essere feroce nei confronti dei soldati, non dei generali, i generali vanno lasciati fare, sono loro che sanno fare la guerra, e credetemi la guerra è tutto il contrario di quanto si pensa, non è rabbia e furore esponenziale della supposta ''bestia umana'' ma logica e calcolo e freddezza, anche e soprattutto nelle circostanze piu' estreme.

Ed eccoci qua noi che crediamo di essere la grazia e l'armonia dell'universo e siamo invece il teatro della sua Stalingrado.

Ed ecco la guerriglia strisciante fra le macerie delle vita, una qualche cellula immunitaria lancia una molotov contro il carroarmato dell'ossigeno, un anticorpo contro una qualche molecola del carroarmato mitocondrio, che ne so un anticorpo anti-cardiolipina contro la sua impenetrabile corazza, la membrana mitocondriale, ma falliscono perchè tanto sapete qual è il cannone del mitocondrio, si chiama dolore, tu mi lanci una molotov di anticorpo anticardiolipina e io do ordine alla Wermacht di fare rappresaglia, quell'organismo dev'essere mitragliato di ''dolore''.

E parlano di patologie autoimmuni, ma io vedo guerriglia e rappresaglia.

Ma alfine la nostra Armata Rossa puo' sconfiggere la Wermacht con qualche molotov?

No.

E allora arriva il ''genio militare'' dell'Armata Rossa e crea una nuova arma per sconfiggere il nemico, la ''Katiuscia''.

Definiremo la nostra ''katiuscia'' fermo restante i limiti della metafora storico-biologica facendoci aiutare da un aiutante negletto e inaspettato:

''La katyuscia è il fuoco sacro, il fuoco che non brucia.''

Sapete, noi siamo cattolici, ed il papa e le sue ''famiglie cristiane'' ci tengono ben nascosto il piu' grande dei miracoli, quello che purtroppo per loro, viene officiato dai patriarchi ortodossi.

Il miracolo del fuoco sacro che viene celebrato nella Chiesa del santo sepolcro a Gerusalemme il sabato santo, dove chi crede, crede sia avvenuto il piu' grande dei miracoli, la resurrezione dalla morte di un tale chiamato Gesu' Cristo.

E cosa succede? (io ci credo, perchè ho visto diversi filmati e questo miracolo mi pare l'unico reale della Cristianità che sia tale fra le tante volgari scempiaggini di chi tenta di attirare l'attenzione su di se' con stimmate e madonne varie ed eventuali).

Succede che il patriarca ortodosso dopo essere stato perquisito dalle autorità di chi ha in mano in quel momento il potere militare della Terra Santa, un tempo gli ottomani, adesso gli israeliani, per vedere se ha con sè accendini, o ogni qual sorta di strumenti per ignire le 33 candele con cui entra nel Santo Sepolcro.

Sapete c'è qualcosa di molto curioso in tutto questo.

Ottomani ed Israeliani sono i rappresentanti delle due altri fedi monoteistiche, e non credo che siano contenti di lasciare accadere un miracolo che dà credito al Cristianesimo, e non all'Islam, nè all'Ebraismo.

Oltretutto alle autorità, prima islamiche, ora ebraiche viene permesso di ispezionare il Santo Sepolcro per cercare di vedere se in questo miracolo c'è un trucco.

E non l'hanno mai trovato.

Purtroppo per loro, il fuoco sacro non brucia nè sulla testa di Maometto come viene spesso raffigurato dai suoi seguaci, e nemmeno piu' nel roveto sacro dei discendenti di Mosè.

Perchè già allora quando Iddio decise di manifestarsi lo fece tramite un fuoco che ''ardeva'' ma non consumava il rovo.

E allora lui si prostrò a piedi nudi di fronte all'Iddio.

Ardet nec consumator.

E' il motto dell'araba fenice, colei che risorge sempre dalle sue ceneri.

Ritorniamo a ciò che succede nel santo sepolcro, in questa complessa metafora storico-biologica-teologica.

All'interno del Santo Sepolcro il patriarca recita alcune preghiere ed ecco che si sviluppa una luce, e lui ignisce le candele di quella luce, di quel fuoco sacro.

E le porta fuori le 33 candele, fiero e orgoglioso di avere il testimone della fiamma che aveva visto Mosè, lui, il patriarca della ''Orthodoxa'', la ''retta dottrina'', non un cattolico, non un copto, non un armeno, non un islamico, non un ebreo.

E con quella strana fiamma accende le candele dei pellegrini che sono gremiti all'inverosimile per averla quella magnifica e straordinaria luce.

Se vi documentate la tradizione dice che quel fuoco, qualsiasi tipo di candela tocchi, non brucia, ma solo per 33 minuti.

Youtube è pieno di filmati di pellegrini che si divertono a giocare con la fiamma sacra, tentando di dare fuoco alla barba, ai vestiti, a sè stessi, alla propria mano come dei Muzio Scaevola increduli, che volevano bruciare la loro mano perchè aveva peccato, ma quella fiamma scalda e illumina, ma non brucia.

Vedete sono costretto a unire pezzi di ''realtà'' apparentemente lontanissimi per cercare di trovare un senso a questo enigma chiamato ''uomo''.

Se torniamo alla cellula, quindi nel cuore della vita, quale puo' essere la strategia di queste benedette cellule che cercano di trattenere in sè la luce mentre essa li brucierebbe volentieri.

Ecco questo è il punto, tutti i danni ossidativi del mitocondrio, tutte le sue azioni per danneggiare e sconfiggere i templari dell'ordine cosmico devono essergli ritorti contro.

Nel santo sepolcro della cellula accade tutti giorni un miracolo, le cellule stanno tentando di raffinare la fiamma piu' pura, quella che scalda e produce calore, quella che fa luce, ma non brucia.

Ardec nec consumator, questo è il motto dei templari della luce, biologica o in qualsiasi altra forma.

Buona Pasqua, fratelli.

giovedì 1 aprile 2021

Il dado foderato

Giovedi 1 Aprile 2021

Dalla rubrica, ''il polemico a prescindere.''

''Polemica quantistica''


 C'era un gatto sfortunato...

Un gatto negletto...

Dicevano i burloni....

L'umorismo è sempre il fattore confondente.

Un vivisettore cattivo, aveva deciso di cercare di capire se era un vivisettore, se veramente avesse senso parlare di vivisezione con determinati gatti, precisi, o meglio indeterminati.

La domanda delle domande, ma io sono un vivisettore cattivo, reo di ricevere manifestazioni di protesta da parte degli amanti degli animali indeterminati, se io metto un gatto dentro un barattolo e anzichè bruciargli i neuroni con qualche aggeggio come farebbero tutti gli altri vivisettori,  brucio i miei a rispondere una domanda del cazzo?

Ma tu caro indeterminatosettore, perchè non ti rendi conto che a essere sezionato è il tuo cervello?

Esiste forse una scissione fra la vita e la morte chiedevano i virusettori?

Oh povero gatto, gridavano i burloni, che non sapevano che in verità c'era un povero cervello.

Un cervello miserabile, che ha scelto di stare in una scatola cranica.

E tutti i gatti passano e non lo osservano di certo, e allora lui rimane nel dubbio, i miei gatti non mi hanno mai osservato, a meno che non gli dia del cibo, mi osservano solo se dò loro del cibo...

Oppure i gatti sono come me, un povero cervello indeterminato che sta implorando  persino a un povero gatto dentro un barattolo di dirgli se lui esisteva o meno, dentro una scatola cranica.

Ma eccomi qua io povero cervello chiuso in una scatola cranica quando i fotoni arrivano, arrivano ai miei occhi, e dunque esisto o meno?

Caro Schroedinger.

Non mi stupisco che i popoli latini non abbiano partecipato a quella grossa sega mentale della meccanica quantistica.

Noi amiamo i gatti.

Punto.

Perché sono come noi.

Quindi sappiamo che se io faccio una domanda del cazzo del genere a un povero gatto dentro un barattolo lui mi guarderà senza dire nessun miao, senza bisogno che io veda i suoi occhi con i miei, come a dire: ma senti meccanico quantistico, ma non è che hai bisogno di una revisione delle rotelle quantistiche del tuo cervello?

Ma che cazzo me ne frega del decadimento di una particella di uranio, se non la posso mangiare, anche perchè poi la vomiterei tipo l'erba gatta?

Ma io sovente mangio cose inutili, ma poi le vomito, non puoi fare come me?

Perchè invece di fare come Einstein che cerca di entrare nella mente di Dio e ci riesce pure, tu non riesci nemmeno a entrare nella testa di un gatto?

E pretendi che lui ti entri nella tua a risolverti i tuoi dilemmi?

Ma il gatto in fondo cambierà espressione e guarderà da un altra parte anche se è chiuso in un barattolo, si sa che i gatti hanno un sesto senso e cacciano i topi anche se chiusi in un barattolo.

Perchè non sono chiusi nella loro testa.

Ma poi il gatto ritornerà a guardarti, perchè in effetti si lui è in grado di guardare nella tua testa e ti parla con gli occhi anche senza dirti miao.

Per la semplice ragione che anche se è chiuso in un barattolo, lui è talmente sottile da non dire miao e risolverti un dubbio che non esiste.

Il gatto dentro il barattolo non risolve dubbi inesistenti miagolando dentro il barattolo e facendoti presente che esiste anche se non lo vedi.

E che ha fame.

Lui se ne sta zitto e sonnecchia, è questa la sua indeterminazione, non si vuole fare notare, perchè come io predo il topo, potrebbe passare che ne so un cinese e aprire il barattolo e farmi diventare involtino primavera.

Siamo tutti prede e predatori.

E il gatto lo sa.

E' questa la sua unica indeterminazione, è sia preda che predatore.

Ma poi in fondo il gatto umano ti risponderà guardandoti negli occhi e ti dirà:

''Certo che siamo caduti proprio in basso eh, vertice del pensiero, ma hai mai letto Protagora che ti dice che il criterio della verità è l'utile?

Se tu mi chiudi in un barattolo con una particella di uranio ed è l'unica cosa da mangiare, io la mangerò e poi la vomiterò.

Tu non puoi fare lo stesso con i tuoi dubbi?

Ha senso un dado foderato?

Magari con altri numeri?

Non conosci il rasoio di Occam che ti dice che ''entia non sunt multiplicanda''?

Ma te le deve dire un gatto queste cose?

Ma siamo caduti così in basso?

Caro Schroedinger indeterminato.

Fatti furbo.

Batteri, uomini e dei? Tutti quanti sull'Enola gay

 C'era un pilota che amava tremendamente la sensazione meravigliosa di volare verso la stratosfera e quando faceva le missioni per bombardare si allontanava sempre dalla sua squadriglia perché non resisteva al fascino di volare sempre piu' in alto, e quando puntava verso la stratosfera aveva un brivido che gli correva lungo la schiena, e tutti quanti non capivano dove andava proprio perchè gli pareva impossibile che lui andasse così in alto con un semplice aereo da guerra.

Ma lui aveva una tecnica speciale, metteva il motore al massimo e prendeva la massima velocità raggiungibile, poi una volta raggiunta e lo stabiliva in un massimo di 3,5 minuti di osservazione, puntava a 35 gradi verso l'alto perchè aveva fatto diverse prove e aveva capito empiricamente che era 35 gradi la giusta inclinazione da far prendere al velivolo per arrivare alla massima altezza possibile.

Ripeteva questa operazione 35 volte.

Lo chiamavano Icaro, ma lui se ne fregava.

Sapeva che solo in pochi capiscono che il dramma di chi ama il sole è che salirà cosiì tanto per cercare di baciarlo che inevitabilmente avrà la testa fra le nuvole e i piedi non per terra.

Ma lui andava molto oltre le nuvole.

Era un tipo strambo e nessuno lo capiva, le bombe le lanciava a 9000 metri ma tanto a lui non gliene fregava niente della Terra e dei suoi abitanti lui compreso, la reputava uno splendido fermento lattico che orbitava intorno al Sole, al Sole, al Sole.

3 miliardi di abitanti, 7 miliardi, 100 miliardi di ''batteri'' che si fottano tutti con un po' di antibiotico, ma tanto non ce ne sarà bisogno quando avranno finito le risorse creperanno tutti senza antibiotico, dal momento che hanno un comportamento batterico finiranno come i batteri.

Ma a lui piaceva anche questo opale azzurro (non i suoi abitanti) e gli piaceva arrivare così in alto da vederne la curvatura e il cielo nero e persino le stelle in pieno giorno.

Era veramente un tipo strano, lui era una persona colta ed era affascinato da un faraone chiamato Akhenaton e credeva di essere la sua reincarnazione.

Akhenaton aveva stabilito un unico culto in Egitto diverso da quello di tutti gli altri non il culto del sole come si credeva ma il culto della manifestazione dell'energia universale di cui il Sole era il dispensatore sulla terra.

O meglio, per lui, lui era l'unico vero grande della storia delle religioni, Gesu' Cristo, bho,  lo hanno fatto nascere il giorno del solstizio d'inverno e allora chiamatelo Sole che cavolo, Buddha giocava a fare l'illuminato ma era semplicemente uno morto al buio più totale e quelli che lo seguono...''Oh my Sun'' diceva sempre quando pensava ai buddhisti...

Vabbè ma voi potete capire il brivido di prendere un B29 e portarlo fino a 35 mila metri?

Vedere il cielo nero e le stelle brillare e dico brillare fulgenti in pieno giorno in compagnia del sommo Dio sole?

E che poi la cosa più divertente era che lui poteva vedere la terra solo se virava di modo che l'aereo si inclinasse perché dal suo sedile di pilota se rimaneva in traiettoria rettilinea non la vedeva.

Con un unica eccezione, se faceva ruotare il velivolo di 180 gradi e rimaneva sospeso all'insù a penzoloni con la terra azzurra sotto di lui vista dall'alto con la sua curvatura appena accennata nella stratosfera e l'abisso nero ignoto ed il sole suo sovrano sopra di lui.

Gli piaceva farlo e ci riusciva persino e non lo diceva nessuno, lui si limitava a fare il suo dovere di sganciare un po' di fuoco sulla terra poi che se ne andassero a fanculo tutti quanti, a lui non sarebbe solo piaciuto morire come Icaro, lui non voleva solo che bruciassero le ali, voleva svanire nel fuoco del sole e rinascere in una nuova forma come l'araba fenice.

Un giorno gli dissero che lui aveva una missione ''speciale'' e pensarono così di liberarsi di questo strambo pilota che continuava ad andare verso la stratosfera e faceva sì il suo dovere di tirare i confetti in testa a quelli sotto, ma poi andava ad abbronzarsi a 35 mila metri d'altezza.

Lui se ne fregava di tutto e di tutti amava solo il Sole.

E gli dissero ''hai una missione speciale''.

E lui sorrise con due occhi gelidi e trasognati, non disse nulla.

''Ma che me ne frega dei vostri confetti speciali.. chi mai si dovrà sposare la' sotto per meritare una simile bomboniera speciale, batteri, siamo batteri.''

Ma io sono diverso, forse sono una pianta, un vegetale, un cloroplasto.''

Bene questa volta doveva volare da solo, da solo finalmente da solo.

Era un cinico sognatore, e guardava l'umanità con sommo disprezzo, tranne uno: Akhenaton.

Si mise a volare secondo la sua tecnica, sganciò la bomba e mandò a fanculo quelli sotto.

''Bomba speciale per bambino speciale, si vede che dovevate essere invasi dai mongoli, o meglio siete dei mongoli dei ''bambini speciali'' morirete con una katana nel cuore, poveri i miei ''bambini speciali''.

''Sentirete il vero Kami Kaze (vento divino).''

Li sfotteva sogghignando dall'alto senza per altro  pensare che il suo destino sarebbe stato diverso dal loro.

Almeno lui ne era consapevole.

O così credeva.

''Ma si chi credete di prendere in giro? Ma che sono mica deficiente, questi mi hanno preso per Icaro, ma io sono un Icaro ben diverso adesso lo so ho sganciato un confetto ''speciale'' che farà fuori noi tutti bambini speciali, questi sono solo degli stronzi, io sono uno stronzo e quelli sotto pure, ma che cazzo me ne frega di vivere, io me ne fotto della morte, mi sa che si libereranno di me e di qualche milione di altri stronzi come me.

''Dai facciamo jackpot elimianiamoci tutti, io e voi così non facciamo discriminazioni, dai ''illuminati'' bonzi finalmente vedrete la luce che farà strage di stronzi.''

Ma poi aveva un anima strana quel ''cinico'', dentro di sè nel profondo del suo cuore colse la tragedia dell'uomo, che pi§' crede di illuminarsi, piu§ diventa solo un bruciato.

Ma mio Dio, Mio Sole perché mi hai abbandonato?

Perché ti dovrò vedere l'ultima volta e per giunta nel momento migliore, cioè adesso che risplendi nell'oriente e ucciderai pure figli del Sol Levante?

Non sei tu a farlo, e nemmeno io, sono quegli stronzi, sfottono pure sottilmente i figli dell'oriente.

Si vede che saranno destinati a tramontare entro breve questi figli di puttana occidentali.

Pianse.

''Elios, Elios lamà sabachtani''

Si portò verso il sole dell'oriente tentò di raggiungere l'altitudine massima ma poteva galleggiare solo a...

36 mila metri.

Oddio si chiese.

Qua c'è qualcosa di strano.

Nel momento in cui pensò ''c'è qualcosa di strano''.

Si illumino'.

Sotto di lui.

Vide un bagliore meraviglioso che faceva invidia a quel cavolo di sole, anzi proprio non c'era confronto.

Non era solo d'oro, era anche di tutti i colori ,del violetto, del giallo, del verde, del rosso, del blu e persino dell'indaco, il cosiddetto colore cosiddetto immaginario.

Ne fu meravigliato e tentò di ribaltare di 180 gradi  il suo velivolo.

Ma fu troppo tardi, il bagliore si spense.

E lui vide solo una mostruosa onda d'urto che si espanse circolarmente a perdita d'occhio fino all'orizzonte che poteva osservare.

L'onda d'urto si espanse circolarmente sino a investire seppure impercettibilmente tutta la terra.

Un barattolo in bilico su una mensola in Inghilterra cascò e una goccia di Penicillium sporidium cadde in una coltura di Streptococchi.

Quando arrivo Fleming ne fu incuriosito e lavorò a capire quale fosse la molecola che aveva fatto strage di streptococchi e gli diede un nome:

Penicillina.

Salvò centinaia di milioni di vite umane con quella molecola.

Ma ci fu un uomo purtroppo in cielo, troppo in cielo che non seppe mai tutto questo.

E anzi smise di essere un cinico idiota innamorato di una stella solitaria, che aveva abbandonato l'umanità a quel crudele destino. 

E pronunciò le fatidiche parole ''My God, my God, what I have done.''

Incominciò a essere credente in Cristo e a confessarsi presso centinaia di preti.

Ma le loro assoluzioni non lo lavarono mai dal suo senso di colpa.

Non aveva letto l'I ching sennò avrebbe capito.

Il 35 e il 36.

Il sole sopra la terra, e il sole sotto, purtroppo è solo una questione di punti di vista.

Disse :'' anch'io credevo di essere un illuminato e invece sono solo un bruciato''

Si sparò in testa.

Finì all'inferno e...

Fu salvato.

Li finalmente vide la luce.

domenica 28 marzo 2021

Covid300

 Se Socrate fosse nato a Sparta, probabilmente lo avrebbero buttato giu' dalla rupe tarpea, ma lui sarebbe rimbalzato su, e loro in quanto guerrieri avrebbero capito il filosofo, era elastico, non era molle.

Quanto piu' lo comprimevi, quanto piu' lui si lasciava comprimere e poi ti rimbalzava addosso.

Gli avrebbero detto che non era un filosofo e che la filosofia era una stronzata, e che lui era un nuovo tipo di guerriero.

Siccome è nato ad Atene quegli stronzi costui gli stava sulle balle, lo esaltavano volevano anche dargli incarichi politici ma lui diniegava sempre e diceva sempre che lui non era nessuno, e sapeva di non saperlo.

Gli Ateniesi che ritenevano di essere dei dotti, dei fini, non lo riuscivano ad inquadrare, per una semplice ragione era un cerchio e non si può inquadrare un cerchio.

Quando lo dileggiavano invece lui sorrideva contento, diceva ''grazie mi state facendo il migliore complimento.''

Loro rispondevano :''Quale complimento?''

''Che siete degli stronzi se non piaccio a voi per me è una gioia.''

Rimanevano sempre perplessi.

Un giorno Socrate si svegliò e gli avevano detto che non era gradito, Socrate non aveva bisogno della Cicuta per uccidersi, non voleva proprio uccidersi.

A dire la verità Socrate coltivava diverse piante tra le quali la Cicuta.

La coltivava anche lei perché era quella piu' sofferente e voleva aiutarla.

Ma non ci riusciva.

Toccava le piante e riusciva sempre in qualche modo a capire cosa volevano.

E il basilico, e l'erba cipollina, e la mandragora, e la canfora, e la betulla, e il fico sacro, e la pianta dell'incenso, buttate contro il nemico!I persiani, I persiani.

Ma sapete che non potrete mai sapere cosa albergava nella mente di Socrate non lo sapeva neanche lui e l'ha detto a chiare lettere.

Però aveva il pollice verde ed aveva creato un orto botanico, perché si era reso conto di una cosa lui sapeva di non sapere, ma le piante sapevano benissimo di cosa avevano bisogno, chi erano, da dove venivano, e gli confessavano spesso i loro drammi esistenziali incompresi dai piu'.

E Socrate le interrogava sui suoi, ma non capiva quando le toccava se la pianta stesse comunicando con lui o lui stesse umanizzando la pianta proiettando se stesso in lei.

Fatto sta che tramite le piante lui veniva a capo dei loro problemi pratici, ma non dei loro probelmi esistenziali e viceversa le piante gli davano le giuste dritte per sfangarsela nella vita di tutti i giorni, ma non riuscivano a rispondere al suo dramma esistenziale, perchè anche loro erano...

Come lui.

Tranne una pianta.

La cicuta.

La cicuta non sentivi niente.

Era enigmatica.

Totalmente chiusa in se stessa.

A quel punto però provò rabbia nei confronti di quella stronza, e disse:'' sei come quegli stronzi di Atene! Democrazia un cazzo, guarda cosa ne penso della democrazia, guarda, ecco cosa ne penso!''

La prese e la spezzò, e lei diede luogo all'odore piu' nauseabondo mai sentito.

A quel punto lui comprese il dubbio, o meglio che quella pianta era il dubbio e poteva dirgli qualsiasi cosa.

Tanto se dubitava a prescindere, come faceva a sapere se era la verità?

Ma gli disse una cosa sola:

A dirla tutta, contrariamente a quanto si potrebbe pensare la pianta gli disse nient'altro che questo: ''Sei il guerriero, il guerriero piu' tosto che Sparta avrebbe potuto avere, ma sei nato ad Atene in questa democraziucola ipocrita dove comandano i soliti noti, fanno finta che il popolo qua, il popolo là, credono alle sciocchezze della filosofia, e non sanno che l'unica filosofia possibile è la guerra.''

A quel punto Socrate finalmente capì che non era uno sfigato, era l'uomo che avrebbe potuto preservare la Grecia dall'invasione dei Persiani, ma non di certo con la filosofia (in cui i Persiani erano più bravi), non di certo con la guerra (in cui i Persiani erano più bravi), ma con ''il dubbio''

Prese la cicuta e la mangiò.

Tutti pensarono si fosse suicidato.

Ma a me è venuto un dubbio...

...

I persiani stavano schiacciando i greci, ma un drappello di valorosi spartani (mica ateniesi) 300 si dice, tentò l'impresa disperata di fermarli, non ci riuscivano, era una tragedia immensa e combattevano come ossessi contro un nemico invincibile.

Invece il loro condottiero un certo Leonida, stava fermo immobile a braccia conserte ed era talmente insolente che quando li hanno ammazzati tutti e 299 tranne lui, non sapevano neanche se ucciderlo, erano guerrieri ma anche filosofi i persiani, c'era qualcosa di strano in lui.

Non sapevano come comportarsi.

Lo uccidiamo o non lo uccidiamo.

I persiani erano guerrieri, ma erano anche filosofi.

Un ragazzino innocente provò ad ucciderlo ma prima che lo trafiggesse con la spada fu centrato dalla freccia di un soldato piu' vecchio.

''Attenzione'', disse, ''noi non sappiamo con chi abbiamo a che fare, lui dice di non saperlo, ma a me questa situazione non mi convince, e se uccidendolo facessimo il suo stesso gioco?''

Un altro soldato lo attacco' duramente:''ma tu hai ucciso un bambino persiano per un greco di merda sei un vigliacco!''

''Razzista!'' gridò un soldato persiano di colore.

''No è un saggio, gridò un altro soldato persiano!''

''E' un filosofo!'' grido' uno.

''E' un guerriero!'' grido' un altro.

''Puo' benissimo essere sia un filosofo che un guerriero.'' grido' un altro ancora.

''Nessuno dei due seconde me''. grido' un altro.

Ci fu un attimo di silenzio, poi un soldato cieco lo guardò e disse: ''Secondo me non esiste proprio!''

''Ma se tu sei cieco!Come fai ad arrrogarti il diritto di dire se c'è o non c'è, non sei un vero guerriero!''

''E tu sei zoppo'', rispose il cieco, ''non sei tu il vero guerriero''.

Un persiano che si pensava piu' buono degli altri provò persino ad abbracciarlo.

''In fondo non è diverso da noi, non discriminiamolo, disse.''

Lui non si muoveva, facevano e dicevano tutto gli altri.

E alla fine si divisero nessuno si fidava piu' di nessuno.

I persiani così si persero fra sterili dibattiti, mentre l'esercito greco si preparava all'attacco.

Mentre loro dibattevano l'esercito greco li attacco' a sorpresa e li sterminò tutti, lasciando vivo malignamente solo l'imperatore Serse.

L'imperatore Serse volle conoscere chi era questo strambo personaggio che aveva distrutto un esercito potentissimo con un arma che dicono essere nuova, ma è l'arma che è stata sfoderata dal serpente nel Genesi contro il genere umano.

''Sei tu il messia che deve nascere predetto dal nostro profeta Zaratusthra?''

''Di messia ce ne sono fin troppi. Io so solo di non sapere.''

Serse lo guardò dubbioso.

''MMhh, non mi convinci, allora provero' ad ucciderti''.

Si arrabbio' e lo spinse in un baratro urlando!

''Questa è Persia!''

In quel momento sentì un odore nauseabondo, come di Cicuta.

E nel momento in cui lo toccò, fu come ''contagiato.''

E allora Serse andò in totale confusione.

''Non so se c'è la verità, questo ci ha fatto credere di essere un filosofo, ma era un guerriero, il suo scopo semplicemente di lasciarci nell'illusione che il filosofo possa anche essere un guerriero come credevamo noi, però lui ha vinto utilizzando la filosofia, ma come ha fatto?''

''Ma allora si può fare guerra con la filosofia, o filosofia con la guerra?''

''O tutte due o nessuna delle due, o dipende dal nemico con cui hai a che fare?''

''Non lo so, mi sta esplodendo la testa.''

Lui diceva di sapere di non sapere, ma alla fine ha saputo come sconfiggerci.''

Lui saprà anche di non sapere, ma direi che sa il fatto suo.

Ma qual è l'arma che ha utilizzato?

Sai io non ci capisco piu' niente, ma di una cosa sono sicuro, se costui è morto di qualsiasi cosa e ci ha sconfitti, io so di cosa è morto, chiamalo come vuoi, cicuta, veleno (in latino virus), ma questo veleno ha confuso tutti, no, non può di certo essere la cicuta il vero veleno, il veleno è quello del dubbio, e ora oddio sai che vorrei un po' di cicuta?

Non ne posso piu' non so piu' cosa sia vero e cosa sia falso...

...

Anno 2019...

to be continued...

by you.