La Luna di Settembre
La luna dI SETTEMBRE
occhieggia,timida e spaventata
nei tiepidi azzurri spazi
nel cielo vasto e sonnacchioso.
Ma il crepuscolo
grigio
ghermisce la terra
con artigli di nebbia e ombra.
Un altare di erba verde
sono i prati.
I figli di Oberon
tendono le loro foglie
a buttarle in sacrificio
silenziose nel vento.
Pronto è il pugnale
di rovo,
sanguinano
le verdi colline,
mosto rosso profumato.
martedì 18 settembre 2018
domenica 16 settembre 2018
Brindiamo all'autunno!
Il latrato di un cane
ghermito dalla sera
è un triste presagio?
Per tutti,ma non per noi
Ma noi uniamoci
agli dei dell'oscurità
innalziamo
calici di acqua fresca
e rovesciamoli
sulle case dormienti,
e brindiamo:
alla notte nostra sovrana!
ai soli morenti
che indorano i boschi!
alle querce silenziose e umide
dove cresce il vischio
caro a Giove
e ai nostri padri druidi!
Al fumo che si innalza
quieto
sotto una pentola che ribolle
abbandonata...
Concerto di vento
sonata di foglie d'oro!
Ai crepuscoli grigi
e incerti
dove l'anima vaga
oltre lo specchio
e alle albe
vestite a nozze di morte
con un delicato vestito
di nebbia.
Alla nebbia quieta
che arriva in punta di piedi
e si innalza
sui palazzi di Torino
sotto i demoni
di pietra ghignanti!
E alle stelle del cielo lavato
dalla pioggia!
Alla notte nostra sovrana!
mercoledì 12 settembre 2018
Cthulu
Cthulhu,
urlo primordiale
sole che esplode
stelle che si perdono
nell'oscura caverna
del cielo
Cthulhu
unico occhio cieco
di verde smeraldo di Caldea
che tutto vede
tramite i sogni dei viventi.
Fulmini che si rincorrono
turbine di vento nel deserto,
silenzioso,
se lo segui
ti conduce alla città perduta:
Irem dalle mille colonne
di marmo bianco
scintilla
mentre dal pertugio
che conduce all'abisso
i Grandi Antichi
sognano la congiunzione
di stelle
che risveglierà Cthulu.
urlo primordiale
sole che esplode
stelle che si perdono
nell'oscura caverna
del cielo
Cthulhu
unico occhio cieco
di verde smeraldo di Caldea
che tutto vede
tramite i sogni dei viventi.
Fulmini che si rincorrono
turbine di vento nel deserto,
silenzioso,
se lo segui
ti conduce alla città perduta:
Irem dalle mille colonne
di marmo bianco
scintilla
mentre dal pertugio
che conduce all'abisso
i Grandi Antichi
sognano la congiunzione
di stelle
che risveglierà Cthulu.
domenica 9 settembre 2018
La ragazza del fiume
Era appassionata di aghi
e tramite aghi compiva i suoi sacrifici.
Si nascondeva sotto il ponte della Moscova,
la chiamavano
la ragazza del fiume,
perchè aveva sempre i piedi bagnati.
Quattro aghi dietro a un fantoccio
e milioni di persone morivano,
ma c'è del vero che non sono
mai morti,
c'è molto più nel fantoccio
che in milioni di uomini.
Ora quei fantocci sono ancora lì,
I Romanoff erano statuette di porcellana
sul suo camino scuro,vuoto e spento.
Fantoccio è anche il grande popolo
vincitore da occidente
che lei volle personalmente
perchè disperdesse di lei ogni ricordo.
La cercava la banda dei quattro
sotto il ponte della Moscova,
quattro è il numero di aghi
che serve a uccidere un'essere umano
da una mano sapiente
che sappia dove metterli.
Vestita di bianco
l'acqua le scorreva dietro
i lunghi capelli neri e la schiena
senza mai tornare indietro.
Lavorava in una sartoria
dietro una pesante vetrina
il destino scorre angusto e preciso
come il filo che procede
nella cruna d'un'ago.
Si dice che il re
così abbia ucciso la regina,
per punirla perchè trascorreva
troppo tempo nei mari del Sud.
Tra Ceylon e Giava
un'anima triste
mi ha sussurrato
il segreto della ragazza del fiume.
e tramite aghi compiva i suoi sacrifici.
Si nascondeva sotto il ponte della Moscova,
la chiamavano
la ragazza del fiume,
perchè aveva sempre i piedi bagnati.
Quattro aghi dietro a un fantoccio
e milioni di persone morivano,
ma c'è del vero che non sono
mai morti,
c'è molto più nel fantoccio
che in milioni di uomini.
Ora quei fantocci sono ancora lì,
I Romanoff erano statuette di porcellana
sul suo camino scuro,vuoto e spento.
Fantoccio è anche il grande popolo
vincitore da occidente
che lei volle personalmente
perchè disperdesse di lei ogni ricordo.
La cercava la banda dei quattro
sotto il ponte della Moscova,
quattro è il numero di aghi
che serve a uccidere un'essere umano
da una mano sapiente
che sappia dove metterli.
Vestita di bianco
l'acqua le scorreva dietro
i lunghi capelli neri e la schiena
senza mai tornare indietro.
Lavorava in una sartoria
dietro una pesante vetrina
il destino scorre angusto e preciso
come il filo che procede
nella cruna d'un'ago.
Si dice che il re
così abbia ucciso la regina,
per punirla perchè trascorreva
troppo tempo nei mari del Sud.
Tra Ceylon e Giava
un'anima triste
mi ha sussurrato
il segreto della ragazza del fiume.
martedì 4 settembre 2018
Giardino di Eris
Nel giardino di Eris
i fiori rossi
sono scossi dalla rabbia
al vento della notte.
Dalla terra
l'erba stritola
il ghiaccio
nelle sue mani.
Alla luce tenue
della luna nuova
si aggirano
spettri
bisognosi del sangue
che cade da sacrifici blasfemi.
Con il coltello
tagli un nuovo sentiero
di perdizione
nelle linee della tua mano.
i fiori rossi
sono scossi dalla rabbia
al vento della notte.
Dalla terra
l'erba stritola
il ghiaccio
nelle sue mani.
Alla luce tenue
della luna nuova
si aggirano
spettri
bisognosi del sangue
che cade da sacrifici blasfemi.
Con il coltello
tagli un nuovo sentiero
di perdizione
nelle linee della tua mano.
Il giardino dell'autunno
Mentre il sole
intona un coro solenne d'addio,
dietro le montagne,
le foglie gialle,
ancelle
ricoprono
il corpo nudo
della loro signora:
una rosa rossa sfiorita
vecchia fascinosa signora
del giardino d'autunno,
per proteggerla dal vento fresco
della sera.
In anticipo
dopo mesi di solenne puntualità
le campane
suonano l'ora.
intona un coro solenne d'addio,
dietro le montagne,
le foglie gialle,
ancelle
ricoprono
il corpo nudo
della loro signora:
una rosa rossa sfiorita
vecchia fascinosa signora
del giardino d'autunno,
per proteggerla dal vento fresco
della sera.
In anticipo
dopo mesi di solenne puntualità
le campane
suonano l'ora.
Iscriviti a:
Post (Atom)