Dal fondo dell'abisso
saluto voi
sempre giovani stelle
giovani come il primo amore
antiche come il popolo
che ha forgiato le piramidi
guardiani della soglia del tempo
fari dell'infinito
martedì 12 settembre 2017
lunedì 11 settembre 2017
Giovinezza
Un'ombra grigia
vola nei campi d'oro
in un pomeriggio d'estate
è l'anima del tempo
si nutre degli antichi ricordi
mentre il grano ondeggia lento
''non sei più giovane''
ti sussurra alle orecchie,
tutto quello che ti apparteneva
ora è mio
e lo donerò
agli amanti
che camminano come funamboli
sul nastro blu della sera
perchè non scivolino
nell'abisso della solitudine.
vola nei campi d'oro
in un pomeriggio d'estate
è l'anima del tempo
si nutre degli antichi ricordi
mentre il grano ondeggia lento
''non sei più giovane''
ti sussurra alle orecchie,
tutto quello che ti apparteneva
ora è mio
e lo donerò
agli amanti
che camminano come funamboli
sul nastro blu della sera
perchè non scivolino
nell'abisso della solitudine.
giovedì 7 settembre 2017
Sii uno di noi
A tutti gli uomini dal cuore di cristallo
non lasciate che il sole dell'inverno
disprezzi il vostro prezioso involucro,
un'ombra scesa dal tempo
custodirà i vostri segreti.
Solo l'oscurità impedirà
all'oltraggioso sole dell'inverno
di fare di voi
caleidoscopico divertimento di bambini.
Sogna,sogna,sogna
l'eternità
sognala all'ombra di un cipresso
vuota caligine
il nero della sera
con mani delicate
carezzerà la tua anima,
hai ceduto?
Sii uno di noi
intagliatori di stelle
cesellatori della tenebra
chiamata impropriamente
universo.
non lasciate che il sole dell'inverno
disprezzi il vostro prezioso involucro,
un'ombra scesa dal tempo
custodirà i vostri segreti.
Solo l'oscurità impedirà
all'oltraggioso sole dell'inverno
di fare di voi
caleidoscopico divertimento di bambini.
Sogna,sogna,sogna
l'eternità
sognala all'ombra di un cipresso
vuota caligine
il nero della sera
con mani delicate
carezzerà la tua anima,
hai ceduto?
Sii uno di noi
intagliatori di stelle
cesellatori della tenebra
chiamata impropriamente
universo.
Salgari sugli anni 2000
Salgari,scrittore di inizio novecento è a noi noto per essere il creatore di Sandokan,meno nota è la sua profezia sugli anni 2000
Vie immense apparivano sotto agli aeronauti […] fiancheggiate da palazzi mostruosi di venti, venticinque e perfino di trenta piani, che dovevano contenere migliaia di famiglie ciascuno, la popolazione di un villaggio. Mille fragori salivano fino agli orecchi dei due resuscitati, prodotti chissà da quali macchine gigantesche: fischi, colpi formidabili, detonazioni, scoppi, e si vedevano, lungo le pareti e sulla cima di colonne di ferro, roteare con velocità straordinaria delle macchine volanti di dimensioni mai viste.
“Che cosa fanno laggiù?” chiese Brandok.
“Sono officine meccaniche” rispose Holker.
“Chissà quante migliaia di operai lavoreranno là dentro!”
“Vi ingannate, mio caro signore; gli operai oggidì sono quasi scomparsi. Non vi sono che dei meccanici per dirigere le macchine. L’elettricità ha ucciso il lavoratore.”
“Cosa è avvenuto di quelle masse enormi di lavoratori che esistevano un tempo?”
“Sono diventati pescatori e agricoltori; il mare e le campagne a poco a poco hanno assorbito gli operai”
“Sicché non vi saranno più sciopero?”
“E’ una parola sconosciuta”
“Ai nostri tempi si imponevano, e come! Specialmente dopo l’organizzazione fatta dal grande partito socialista. Che cosa è avvenuto anzi del socialismo? Si prediceva un grande avvenire a quel partito”
“E’ scomparso dopo una serie di esperimenti che hanno scontentato tutti e contentato nessuno. Era una bella utopia che in pratica non poteva dare alcun risultato, risolvendosi infine in una specie di schiavitù. Così siamo tornati all’antico, e oggidì vi sono poveri e ricchi, padroni e dipendenti come era migliaia di anni prima, e come è sempre stato dacché il mondo cominciò a popolarsi. Qualche colonia tedesca e russa sussiste nondimeno ancora, composta da vecchi socialisti che coltivano in comune alcune plaghe della Patagonia e della Terra del Fuoco ma nessuno si occupa di loro, né hanno alcuna importanza, anzi, vanno scomparendo a poco a poco”
“Sono officine meccaniche” rispose Holker.
“Chissà quante migliaia di operai lavoreranno là dentro!”
“Vi ingannate, mio caro signore; gli operai oggidì sono quasi scomparsi. Non vi sono che dei meccanici per dirigere le macchine. L’elettricità ha ucciso il lavoratore.”
“Cosa è avvenuto di quelle masse enormi di lavoratori che esistevano un tempo?”
“Sono diventati pescatori e agricoltori; il mare e le campagne a poco a poco hanno assorbito gli operai”
“Sicché non vi saranno più sciopero?”
“E’ una parola sconosciuta”
“Ai nostri tempi si imponevano, e come! Specialmente dopo l’organizzazione fatta dal grande partito socialista. Che cosa è avvenuto anzi del socialismo? Si prediceva un grande avvenire a quel partito”
“E’ scomparso dopo una serie di esperimenti che hanno scontentato tutti e contentato nessuno. Era una bella utopia che in pratica non poteva dare alcun risultato, risolvendosi infine in una specie di schiavitù. Così siamo tornati all’antico, e oggidì vi sono poveri e ricchi, padroni e dipendenti come era migliaia di anni prima, e come è sempre stato dacché il mondo cominciò a popolarsi. Qualche colonia tedesca e russa sussiste nondimeno ancora, composta da vecchi socialisti che coltivano in comune alcune plaghe della Patagonia e della Terra del Fuoco ma nessuno si occupa di loro, né hanno alcuna importanza, anzi, vanno scomparendo a poco a poco”
lunedì 4 settembre 2017
domenica 3 settembre 2017
Finestra sul giardino
Scosta la tenda
una fronte pensosa
guarda il giardino in rovina
dalle aguzze finestre
del castello degli spettri
contempla assorta
il meriggio quieto
che trapassa nella sera
quando le ombre fameliche
escono da sotto le pietre
le rovine diventano più aggraziate
intonano un canto soave
al sole che muore all'orizzonte
inondando di fiumi di sangue scarlatto
le grigie nubi
che tetre vegliano
finchè non sarà l'ora.
una fronte pensosa
guarda il giardino in rovina
dalle aguzze finestre
del castello degli spettri
contempla assorta
il meriggio quieto
che trapassa nella sera
quando le ombre fameliche
escono da sotto le pietre
le rovine diventano più aggraziate
intonano un canto soave
al sole che muore all'orizzonte
inondando di fiumi di sangue scarlatto
le grigie nubi
che tetre vegliano
finchè non sarà l'ora.
venerdì 1 settembre 2017
Settembre dimenticato
Danza al ritmo della morte
la notte è fuoco nero
che balena fra i lampi
di un Settembre dimenticato
solo i ragni e i cuori spenti
attendono l'alba
di una notte giovane
non tradire il fango
fedele alla terra
ritornaci
non credere alle promesse
della stelle a oriente
tendi ogni muscolo
allo spasimo
finchè il tuo corpo sarà rigido
e il folle
scenderà dalla croce
per accarezzarti
e bere
le tue lacrime
saziano la sete
della fonte asciutta
al centro del mondo.
la notte è fuoco nero
che balena fra i lampi
di un Settembre dimenticato
solo i ragni e i cuori spenti
attendono l'alba
di una notte giovane
non tradire il fango
fedele alla terra
ritornaci
non credere alle promesse
della stelle a oriente
tendi ogni muscolo
allo spasimo
finchè il tuo corpo sarà rigido
e il folle
scenderà dalla croce
per accarezzarti
e bere
le tue lacrime
saziano la sete
della fonte asciutta
al centro del mondo.
Iscriviti a:
Post (Atom)