venerdì 25 maggio 2018

Il paradiso è qui

Sul tuo cuore
è scritto il suo nome
eppure le tue mani sono vuote
come il cielo sopra Shiraz.
Un calamo nero è la tua anima,
lascia che intinga la penna
e scriva.
Dovevi sorvegliare la chiave
ma ti sei addormentato
prima dell'alba.
Ora è caduta nel pozzo di Nimrod
riuscirai a guardare in faccia
l'angelo che lo sorveglia?
Nel palazzo del Re
mille stanze,si aprono a diecimila stanze
che si aprono a centomila.
Così è per gli universi
ma tu hai perduto la chiave,
e ora gemi ai piedi dell'angelo.
Se resisterai al suo sguardo
sarai di nuovo degno
di aprire tutte le porte della percezione.
E il paradiso è qui.

sabato 19 maggio 2018

Fiori nel vuoto

Ho lanciato i miei fiori nel vuoto
nel burrone sopra il mare
attendendo una pioggia di petali dal cielo.
Quanto sono stato stupido
ora rimango solo
ad attendere la mia sorte
sull'isola del destino,
tra mari burrascosi
e venti furiosi.
Se solo li avessi piantati
ne sarebbe nato un albero
e avrei avuto di che ripararmi.

mercoledì 16 maggio 2018

La notte

Vuota di passi è la notte
riecheggia il silenzio sotto la volta del cielo.
Brilla alta la Luna
mai nessun mortale osò alzare il suo velo.
Salgono le ombre dall'abisso a contemplare
il freddo miracoloso latte
che l'astro dispensa all'infinito nero mare.

martedì 15 maggio 2018

La genesi nella gnosi ismailita

...e per questo motivo è definita il male radicale.(...)
Ma come ha avuto luogo la rottura?
Una trasgressione che costituisce il prologo della drammaturgia cosmica.
Dalla diade del primo e del secondo arcangelo,procede un terzo arcangelo,intelligenza e anima del mondo,procede un terzo arcangelo,chiamato Adam Ruhani,l'Adamo spirituale:l'angelo dell'umanità,demiurgo del nostro mondo.
La sua figura si presenta come ipostasi del neoplatonismo arabo-persiano,ma anche come caratterizzata in alcuni tratti dall'anthropos del manicheismo e della gnosi.Ancor più precisamente,il suo ruolo arriva a corrispondere a quello dell'angelo Zervan.Rammentiamo il dubbio di quest'angelo in Sharastani:''Se tutto l'universo non fosse nulla...''(Ibn Hazm parla di una crisi melanconica,di un cedimento!).
Istawhasha.Non tanto quindi un peccato di ''orgoglio'' quanto una vertigine di tristezza nell'abbandono e nella solitudine.
Ma quale universo potrebbe non essere nulla?Zervan era un angelo del Pleroma preesistente all'universo fisico.
Per l'appunto la gnosi ismailita precisa quanto messo in dubbio dalla debolezza dell'Angelo:l'anteriorità ontologica eterna dei due arcangeli mediatori dell'essere del terzo a partire dal principio.
Non è a loro uguale?Non li precede,addirittura?Non è forse il solo e il primo,origine di sè stesso?
Da ciò il suo rifiuto di riconoscere la loro precedenza,di ascoltare l'appello di attestare l'Unico (tawhid).
Il terzo angelo si ferma a se stesso:si immobilizza in uno stupore che lascia distendereuno scarto,una distanza,tra lui e il mondo dell'esistenzializzazione eterna da cui si trincera.(...)
Quando l'angelo si libera da questo stupore,si vede ''finito in ritardo'',superato (ta'akkhor,thakallof),caduto dietro di sè.(...)
Nella generazione del Cosmo vediamo realizzarsi quel pensiero,metafisicamente profondo,della distanza,della dimensione temporale che produce lo spazio.Secondo quanto esposto dal nostro teologo yemenita,il ritardo in cui gli stessi angeli si trascinano a causa della difficoltà del loro arcangelo,li mette in una situazione nella quale un triplice movimento mentale conferisce al loro essere una tridimensionalità atta a un'esistenza in un mondo denso e opaco,di natura materiale.

lunedì 7 maggio 2018

Vento di maggio

Vento di maggio
porta via le ceneri
delle aurore
che hanno bruciato
le gelide mattino d'inverno.
Sei nelle mie mani
nei miei capelli
nei miei polmoni
ti inalo verde,fresco
polle di ossigeno
sotto il sole che splende.

domenica 6 maggio 2018

Maggio

Piove luce del mattino
sui tetti aguzzi
dal cielo azzurro.
Poche nuvole, timide
guardano da dietro le montagne
il miracolo della pianura
che si fa verde smeraldo.
Sui muri in rovina
nascono rose rosse,
belle invitanti e crudeli,
e la vita ritorna
mentre il sole indifferente
passeggia nel ponte d'oro del cielo.

sabato 5 maggio 2018

L'angelo della morte

Risplende il meriggio d'autunno
nel chiostro bianco,
solitaria calce,
e profumo di mosto.
Uno stormo di uccelli neri
si alza impaurito a destra,
un vecchio china la testa
perchè sente il suo arrivo
con passi di umide foglie.
Ha gli occhi azzurri
come il cielo
l'angelo della morte,
non guardarli troppo a lungo
o diventeranno lo specchio
della tua vita
e tu,
aldilà di quello.