venerdì 31 marzo 2017

Fiori nel buio

Fiori di acacia
li sento nel buio
il loro profumo di notte
si sparge fra le case
i fiori si aprono
illuminati dalle labbra isteriche
di lampioni che cantano
sinfonie sconosciute
ad insetti ronzanti
in un walzer dionisiaco di piacere
di musiche silenziose
di segreti accordi
di profumi sconosciuti
di elisir di primavera.

mercoledì 29 marzo 2017

Cani volanti,uomini stanchi

E' di recente la notizia apparentemente ridicola dei cani ''piovuti'' dalle case nel torinese.
Dietro questo gesto,archiviato come maltrattamento,può esserci di più,la natura defenestratoria riflette più un sentimento di insofferenza a quello che viene percepito oramai come un fastidioso concorrente (specie da parte maschile) nella vita di coppia.
Valere meno di un cane è un'espressione molto comune,ma oggi scopriremo senza stupirci che praticamente tutti valiamo meno di un cane.
In una famosa pubblicità una donna che poteva realizzare tutti i desideri (1 million il profumo) schioccando le dita trasforma un ragazzo belloccio con tutti i crismi del fascino, in un cane.
Vengo spesso rimproverato di guardare le pubblicità come se fosse indice di superficialità,ma le pubblicità sono condotte da gente che fa indagini statistiche e conosce molto bene gli ultimi sviluppi della società moderna.
Nella crisi del rapporto uomo-donna e più in generale,nella desertificazione dei rapporti umani tipica delle società post-industriali,il cane diventa oggetto di investimenti affettivi importanti.
A determinare il suo successo è probabilmente la scarsa voglia di investire comprensione,pazienza e rispetto in un rapporto,basandolo unicamente su un affetto infantile,immaturo,umorale che è più che sufficiente per un rapporto con un cane,rapporto che però giova fino a un certo punto al cane.
Il cane può rispondere in maniera esasperata ad un investimento affettivo eccessivo,nella mia esperienza di pronto soccorso non ho ancora visto le famose ''donne vittime della violenza maschile'',in compenso ne ho visto diverse attaccate mentre davano il bacino al cagnetto.
Nessuno si sogna per questo di scatenare una campagna contro la violenza canina contro le donne,e direi giustamente se non fosse che quella contro il maschio ha ancora meno senso di esistere.
Il cane non dona affetto infinito,questo a costo di farsi fare la predica da proprietari di cani convinti del contrario,questa è una prerogativa dell'uomo.
Nel rapporto uomo-donna il cane dunque è uno sgradevole intruso e c'è chi,stanco di vedersi trattato peggio di un animale ha reagito facendolo volare dalla finestra.
Non me lo spiego diversamente,non è un atto di maltrattamento classico,sembra proprio rappresentare un gesto di fastidio e di aperta gelosia.
In una società convinta che amare gli animali sia sinonimo di bontà d'animo giovano ricordare le parole di Hernest Hemingway

“Secondo le mie  osservazioni direi che la gente potrebbe venir distinta in due gruppi generali: coloro che, per usare un termine del gergo della psicologia, s’identificano con gli animali, vale a dire si pongono al loro posto, e coloro che s’identificano con gli esseri umani.
Io sono persuaso per esperienza e osservazione che coloro i quali s’identificano con gli animali, vale a dire gli innamorati quasi professionisti di cani e altre bestie, sono capaci di una maggiore crudeltà verso gli esseri umani, di coloro che stentano a identificarsi con gli animali.
Pare che ci sia una scissione fondamentale tra la gente, su questa base, anche se la gente che non s’identifica con gli animali può essere capace, pur senza amare gli animali in genere, di sentire un grande affetto per un animale singolo, per esempio un cane, un gatto o un cavallo…”

lunedì 27 marzo 2017

Elettricità

Che cos'e' questa elettricità nel mio ventre?
Il mio mondo e' più grande di me
Depongo le mie preoccupazioni
Ai piedi del vasto cielo
Le montagne nere nel tramonto
Mi ricompensano della mia attesa
Scendono corvi neri
A divorare la mia quotidianità
Perché la mia anima Possa issarsi in cielo
Perché a occhi chiusi
Io immagini le vastità cosmiche
E mi aggrappi alle stelle
Per fuggire lontano
Ma i tuoi occhi rilucono
Più delle stelle del cielo
Cado come Falco sul tuo corpo.
Che cos'è quest'elettricità nel mio ventre?
Il segreto desiderio di riaverti.
La consapevolezza che sarai mia.

Il mio cuore

Batte forte il mio cuore
è folata di vento
Geme fra gli alberi al tramonto
La solitudine si fa blu di sera
Ogni sospiro e' nube nel cielo
Ti ho dimenticata
Il vasto cielo nuvoloso
Piangeva acqua nel mio respiro
Ora il vento ha pulito il cielo
Sono solo ma non per davvero
Il mio cuore batte forte
E mi prende per mano

Solitudine

L'azzurro vuoto mi disorienta
Non ho riferimenti
sono perso
orfano di Nembi
Zeus non concede le sue coperte
perché la mia anima
Possa riposare
Alla luce del tramonto
Le luci si fanno fioche
L'azzurro solitario
Affoga la mia anima
Tento di appigliarmi
Ai rami spogli degli alberi
Ma cado nel vuoto
E nulla può fermarmi
Non gli amori passati
Rilucono con le stelle lontane
La mia anima si disperde
Come mille pozzanghere
Sulla distesa verde
Mi sento solo e bisognoso
Della consolazione di un Nembo
Per asciugare le mie lacrime
Perché non le versi nella fredda terra
e sia pioggia a primavera

domenica 26 marzo 2017

Cieli di primavera

Cieli vasti di cobalto
si riflettono nei tuoi occhi
un lapislazzulo spezzzato
sono le stelle della sera
lontane ime irraggiungibili
cristalli di occhi di gatto,
le nubi fuggono dalle montagne
si stagliano panni
mossi dalla mano di Dio
tergono dalla tua fronte
ogni segreta preoccupazione,
materia del paradiso
impalpabile velo bianco
soffice azzurro
immenso vuoto respiro
come pelle di giuaguaro
si alternano ombre e luci fra il manto delle nubi
lasciami sdraiare fra l'erba verde
e il profumo delle acacie in fiore
ogni battito di cuore
è movimento d'erba al vento,
lasciami vedere questo walzer di angeli
e di spiriti che soffiano
brezze primaverili,
il ritorno dei cavalieri dell'apocalisse
scalpiterà su nitido cristallo di stelle luminose
sui luminosi occhi degli innamorati
mai più luminosi dei tuoi.

mercoledì 22 marzo 2017

Marzo

Marzo
una lacrima di quarzo
rosa
illumina cieli al tramonto
alberi gialli di mimosa
li scuote il vento
fra l'erba verde apre varchi
il cuore  osserva contento
il lavoro delle parche
che tessono trame multicolori
una speciale ghirlanda di fiori
sull'inverno che fugge tra i monti
a nascondere cristalli di ghiaccio
fra le nevi perenni e le fonti
di acqua pura
con cieli tersi
e orizzonti nei nuovi colori persi
elimina ogni segreta cura.

domenica 12 marzo 2017

Dedica

Tu sai di morte
di braccia contorte
di membra rigide
di ossa frigide
di cimitero
di cielo nero
di luna inquieta
di cappio di seta
tu sei la fine di tutto
una bandiera a lutto
non mi voler male
ma mi ricordi un funerale.

sabato 11 marzo 2017

DMT

Ho trovato un buco nell'armadio
ho accostato l'occhio per vedere
le spiagge policrome
del vasto mare violetto
si illumina dall'interno
le meduse iridescenti
mi arpionano e portano nelle sue profondità
fino al tempio d'onice
dove è custodita in fondo al mare
la rosa violetta dell'amore folle
l'occhio segreto
in cui ogni uomo riconosce
l'occhio dell'amata
e rimane incantato a guardare
quando toccando le spine della rosa si ferisce
ne fa mille brandelli con rabbia
e la sbriciola di modo che sia disponibile
per il mondo
come cristalli di DMT,
ma l'occhio è ancora in fondo e continua a guardare
con gli occhi dei vecchi e nuovi amori
di sempre
le onde si rompono
e ritornano
è il tragico destino degli uomini
che credono di vivere il nuovo
e vivono il vecchio
è la potenza dell'occhio
che li fa muovere
che crea le onde
che fa muovere l'universo.

Serate di fine inverno

Quando la barca della luna
trascorrente nelle quieta immensità del cielo
raggiunge il castello del paradiso
venere già risplende
prezioso castone
all'anello dell'altissimo
un cenno
e la sua mano invisibile apre
le nubi, i mille corridoi di bianco sogno
che si dipartono dall'orizzonte del sole morente
tra i bastioni bianchi delle montagne
e i venti della sera
muovono le foglie morte sugli alberi
e l'erba verde
ogni angelo che passa
è fredda brezza sulla tua schiena.


mercoledì 8 marzo 2017

Specchio

I tuoi occhi
si riflettono nei miei
sono specchio della luna
alta mirabile in cielo
come un'equilibrista
passeggia sulle nubi
appena accennate,
infine finisce per cadere
e tra un albero spoglio di foglie
rimanere imprigionata nel mio sguardo
come il tuo ricordo
nella mia mente
danza dei corpi celesti nel blu profondo del cielo
mentre tu da sotto ti bagni
nelle acque del fiume d'estate
sei specchio del cielo
eco dei sogni
sussurrati appena
nelle profondità del cosmo
emergi leggermente dalla superficie
per sparire definitivamente
nelle buio nero delle acque
chi sei?
che cosa è stato?
l'acqua liscia è muta
ed io non ho risposta.

sabato 4 marzo 2017

Su DJ Fabo e il femminicidio

Non so come si chiami il povero Cristo passato agli altari delle cronache come dj Fabo,e trovo un pò assurdo chiamarlo così e non con il suo nome e cognome ma mi adeguerò.
Innanzitutto non mi interessa partecipare alle polemiche sul fine morte perchè la mia posizione se leggete il blog è scontata,magari non lo leggete non mi importa,non è di questo che volevo parlare.
Il punto è che nessuno ha riflettuto su cosa ha ridotto dj fabo in quello stato come se fosse un fatto naturale,un dato acquisito e non qualcosa di evitabile attraverso un'azione sociale.
L'esatto opposto del ''femminicidio''.
Mi scuso se utilizzo questo termine assurdo che dà un'interpretazione sociale a un fenomeno mi dispiace doverlo dire naturale e acquisito,ovvero che gli esseri umani talvolta uccidano,e talvolta uccidano donne (in una minoranza di casi la maggior parte delle vittime è uomo).
Ora si appropinqua l'8 marzo e io per compensare la mole di stronzate che verrà scritta mi inserisco sulla scia delle polemiche sulla morte di dj Fabo,per mostrare l'assurdità con cui la nostra società affronta le tematiche in modo direi strabico.
Voglio subito chiarire cosa centra Fabo con il femminicidio,centra perchè se ragionassimo con la stessa logica con cui si ragiona con il femminicidio ABOLIREMO L'UTILIZZO DELLE MACCHINE PRIVATE,PARLEREMO DI MACCHINICIDIO,OD IMPORREMO IL LIMITE MASSIMO DI 70 KM/H IN MANIERA ELETTRONICA ALLE AUTO.
Invece no,pubblicità che evidenziano le prestazioni,automobili che superano tranquillamente i 200 km/h ma scusate ciò che è accaduto a Fabo è un fatto naturale,una SLA,qualcosa di naturale normale acquisito?
NO.
LUI SI E' TROVATO IN QUELLE CONDIZIONI IN VIRTU' DI CONDIZIONI ARTIFICIALI, EVITABILI, EVITABILISSIME TRAMITE UNA POLITICA DELIBERATA VOLTA A ELIMINARE I RISCHI SULLA STRADA.
Oggi esiste l'elettronica,esistono i navigatori satellitari se in una strada il limite massimo è di 70 km/h perchè non può esistere un limitatore elettronico che blocca a quella velocità l'autoveicolo?
E no non si può insurrezione popolare,noi vogliamo dimostrare quanto siamo virili correndo come dei coglioni per andare dove?
La situazione che ha costretto dj Fabo in quelle condizioni è artificiale ed evitabile,ed ha dimensioni enormi,ogni anno 6000 persone muoiono sulla strada e dieci volte tante diventano disabili in modo permanente come Fabo.
Nel femminicidio ne raggranellano contando anche i suicidi omicidi delle donne disabili (come fabo per l'appunto) un centinaio scarso URLANDO OH MIO DIO E' UNA STRAGE!
QUANDO E' SESSANTA VOLTE INFERIORE,EBBENE SI SESSANTA VOLTE INFERIORE ALLE VITTIME SU STRADA,E QUI INVECE TUTTO DIVENTA NORMALE FISIOLOGICO.
Qualcosa che meriterebbe se fossimo in un mondo razionale di rivoluzionare il nostro rapporto con l'autoveicolo,vedendo in lui se non adeguatamente controllato una potenziale minaccia alla nostra salute.
Invece NO, si dibatte se eutanasizzare una vittima diciamo così del progresso senza riflettere su cosa lo ha portato a quello.
Invece per il ''femminicidio'' tutti in piazza come se si potesse cambiare qualcosa che scusate se sono politicamente scorretto ma è davvero INEVITABILE E FISIOLOGICO.
IN OGNI SOCIETA' SUCCEDE CHE DETERMINATI INDIVIDUI DECIDANO DI UCCIDERNE DEGLI ALTRI,TALVOLTA DI SESSO OPPOSTO.
NON PUOI FARCI NIENTE NE' CON CAMPAGNE NE' CON ALTRE MENATE PERCHE' NON E' UN FENOMENO ARTIFICIALE INCIDENTALE COME LA MORTE SU AUTOVEICOLO,MA E' QUALCOSA DI NATURALE PERCHE' PARTE DAL CUORE DELL'UOMO (UOMO INTESO COME ESSERE UMANO NON FRAINTENDETEMI),SE QUALCUNO ODIA QUALCUN'ALTRO NON CI PUOI FARE NIENTE LO UCCIDERA'.
Questo non vuol dire che la società non debba tentare di tutelarsi,MA LO FA GIA' CON POLIZIA,CARABINIERI,E TUTTE QUELLE MARTELLANTI CAMPAGNE SUL FEMMINICIDIO.
CHE NON SERVONO A UN CAZZO,PERCHE' OGNI ANNO I NUMERI SONO PIU' O MENO QUELLI, A DIMOSTRAZIONE CHE E' UN FENOMENO INDIVIDUALE E BRUTTO A DIRSI,NATURALE,E NON COLLETTIVO E ARTIFICIALE.
Provate voi ad applicare gli stessi metodi del femminismo sulle automobili e facciamo la conta dei morti.
Scommettiamo che come minimo vanno a un terzo?
Ma evidentemente lo scopo delle campagne contro il femminicidio non è quello dichiarato dalle promotrici,diversamente si occuperebbero anche del problema vittime sulla strada,la metà è donna.
Ma a loro di salvare una vita evidentemente importa poco.
E' solo una campagna di demonizzazione del cattivissimo maschio bianco occidentale...

Lasciati sognare

Lasciati sognare
mentre emergi dalle acque
i tuoi occhi sono squarci d'azzurro fra le nuvole
il tuo sguardo come raggio al tramonto
ti penetra e ti svuota
ti fa gemere e sussurrare il tuo nome
nella brezza della notte d'estate
che spazzerà i tuoi capelli
mentre i tuoi piedi escono dall'acqua
come il serpente sinuoso
che portò la tentazione del Genesi
e mille gocce d'acqua imperlano il tuo corpo
riflettono la tua figura in mille specchi
la tua pelle madida il gioiello più prezioso che indossi
l'unico sul tuo corpo nudo
oltre al ciondolo che porti al collo
dei cuori deboli che hai trafitto.

Gli amori interrotti

Canto gli amori interrotti
sirene con corpo di metallo
suonano musiche suadenti
l'unicorno che corre nel cielo
fa cadere stelle in pioggia
fra nuvole grigie
di vuota quotidianità
diventano finestre illuminate
di città immense nella notte
si spengono improvvise con un clic
di una mano dormiente su una lampada
alla fine mi lasci solo
delle fotografie cadono dalle finestre
la pioggia cancella i volti
ora è solo buio
mai come ora il cielo sui tetti è nero.