martedì 17 ottobre 2017

Città dei fantasmi

Tu sei vivo,sei morto?
Non so
Penso te ne accorgerai dopo...
dagli angoli delle stanze,mi guardano.Dal fondo dei cassetti,mi guardano.Dal profondo del cuore,
mi guardano.Dagli occhi delle fotografie,mi guardano.
E' l'oceano degli scomparsi.
Piango per credere che mi siano appartenuti,ma è solo una pioggerella su un grande oceano grigio.
Rumori di appartamento,rumori di tram,rumori di città come onde del mare degli scomparsi.
Scrosciano risacche di silenzi dai punti morti delle stanze.
E' l'umanità senza umanità,suonano le tv,per non sentire il suo rumore, suona il campanello
io so che in verità non ha suonato,prima di aprire e vedere chi c'è alla mia porta inghiotto la pastiglia letale e attendo che faccia il suo corso.
Sono proprio curioso di vedere chi è,ho l'anima bisognosa di un bagno nell'oceano grigio.
Un'ascensore vuoto sale,sale e continua a salire.
Si ferma al mio piano,io non so più se è sera o è mattina,io vado ad aprire:il pianerottolo è vuoto.
La tromba dell'ascensore è vuota di ascensore mi sporgo e vedo il buio,da dietro sento
lo sguardo di qualcuno che si posa sulla mia schiena, mi giro,incrocio lo sguardo e cado.

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