venerdì 20 ottobre 2017

Gli occhi del deserto

Il deserto vede luci strane
da sempre,
ma tace,
oggi è il giorno degli uccelli
di metallo,
si alzano e tagliano l'aria calda
aprono le cateratte di fuoco
e riempiono di pallini incandescenti
la collana della sera,
poi schizzano ovunque
come il sigillo del loro dio di acciaio,
vanno e vengono ,
come mille occhi di sciacalli
guardano dai loro schermi
la notte verde a infrarossi,
le città che bruciano,
nell'opale nero,
della cruda e lontana
indifferenza del mondo.
Gli occhi luminescenti degli sciacalli
sono porte nere dell'inferno.
Dopo che li hai visti
non li puoi dimenticare.
Li vedi nei led dei computer
negli specchi,
negli occhi del salvatore
che sanguina lento.
Anche lui?
Li vedi nel nero delle pupille
della tua amata.
La porti di fronte allo specchio
e lei grida
''perchè non sopporti
qualcuno che ti obblighi
a guardarti
di fronte allo specchio.''
''Perchè?
Vedi anche tu quello che vedo io?''
Hai forse paura delle creature del deserto?
dello scorpione,del passo silenzioso
del nostro guerriero?
Qualche convoglio brucia,
i cani scappano
gli sciacalli rimangono fermi
a guardarti,
in un attimo eterno
gli sciacalli sono lì
impassibili e ti guardano,
quegli occhi immobili
che brillano sull'asfalto
triangoli neri maledetti
non riesco a togliermeli dalla testa,
triangoli neri,finestre nel tempio del buio
riflettono l'inferno
che brucia nella notte,
il silenzio del deserto,
gocce di inferno
brillano nell'opale nero della notte.
Tu distogli lo sguardo,
ma senti il loro sullo stomaco
come se si avvicinassero
ma li guardi e loro sono ancora lì,
maledetti
fai risplendere la notte di fuoco
e spari pallini incandescenti
nel buio
per mandarli via,
ma loro si rimescolano alle
mille gocce incandescenti
di piombo fuso
balenando ovunque
per perdersi nel vento della notte
e guardare l'unico immenso occhio
nero di sciacallo del cielo.


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