mercoledì 2 giugno 2021
Katiuscia
giovedì 6 maggio 2021
Supermegabolla, dogecoin, bitcoin, come si forma e a chi giova
Carissimi 4 gatti lettori.
Oggi si parla di economia, un territorio in cui rietengo a ragione di essere ferrato.
Cos'è una bolla?
Una bolla è un singolo, o piu' asset (per asset si intende un elemento su cui investire fittizio o reale, elettronico o materiale, oro, immobili, bitcoin, valute ecc..) che salgono di valore, creando un sistema in cui la compravendita stessa dell'asset, permette un guadagno all'investitore.
Per esempio: bolla immobiliare, il classico, sotto il pretesto che il mattone non scende mai di valore e ci vivi dentro, ti viene detto, ti imprestiamo dei soldi a un tasso conveniente( per esempio, mutuo a tasso variabile), passato tot tempo, 1 anno, 6 mesi, due anni, il valore del tuo immobile sarà superiore non solo al prezzo di mercato a cui l'hai comprato, ma anche all'ammontare complessivo degli interessi che dovresti pagare per restituire la somma che ti hanno prestato per comprare l'immobile.
Per cui si genera il meccanismo ''re mida'', non faccio nulla, non attivo nessun tipo di attività imprenditoriale, non creo nessun valore aggiunto, compro un immobile con soldi prestati, lo rivendo, ci guadagno un tot percentuale (10-20-30-40% a seconda della fase della bolla) e guadagno.
Cos' è il guadagno?
Per un investitore non preparato, vedere il proprio asset salire NOMINALMENTE, vedere la tal azione, il tal bitcoin, bello blu o verde sullo schermo con su scritto +40% è gratificante da un punto di vista emotivo.
Significa secondo l'investitore impreparato, ''sono furbo, sono intelligente, sono vincente.''.
Ma l'investitore preparato SA che:
1)Finchè non vendi il piu' 40% è irreale, fittizio, quel +40% si deve tradurre in un + 40 % sul tuo conto corrente, e spesso tra commissioni, fisco e tutto il resto non è mai così ''pulito''.
2) Dare una valutazione a se medesimi in base all'andamento dell'asset significa bruciarsi emotivamente e fare il gioco di chi ti manipola in base alle tue emozioni.
Per investire è necessaria massima freddezza, e consapevolezza che un investimento sbagliato non significa essere perdenti stupidi o altro, significa, semplicemente stai operando con un timing errato.
Tutti gli investimenti, dato un tempo illimitato saranno vincenti magari dopo 10 anni, magari dopo 30 magari dopo 3, se tu sei disposto ad aspettare e ne hai la possibilità per cui questi soldi non ti servono immediatamente puoi anche scegliere di mantenerti sull'investimento ''sbagliato'' finchè magicamente quando meno te lo aspetti diventerà giusto.
Ma il tempo è denaro, è l'investitore vero e proprio non spreca tempo, anche i migliori investitori, Soros Buffet, sbagliano, ma a differenza di altri se il mercato procede in direzione diversa da quella attesa , accettano una perdita limitata e si orientano su asset produttivi in un tempo utile.
Veniamo al discorso bolla.
Non dobbiamo commettere un errore, di per sè il denaro creato a debito e prestato non è necessariamente indicativo di bolla.
Il denaro è come un vaso, va riempito, la differenza tra un miracolo economico, e una bolla è che il miracolo economico, per esempio quello italiano degli anni 60-70 è stato permesso dal denaro creato a debito e prestato.
Tantissimi palazzinari hanno comprato terreni con soldi prestati da banche, hanno costruito palazzine (di oscena qualità e obbrobriosa estetica) che sono state vendute in quanto c'era un reale fenomeno in atto, un paese che da agricolo diventava industriale e un processo di crescita demografica e economica e un' inurbazione delle masse.
Per cui i palazzinari si sono arricchiti creando comunque qualcosa di reale ed utile, anche se di orrenda qualità ed estetica.
Durante il miracolo economico italiano, la gente non aveva i soldi nemmeno per comparare un banalissimo frigorifero, o televisore, ma con cambiali poteva farlo.
E' stato fatto, i televisori e i frigoriferi erano prodotti in Italia e questo ha innescato un circuito virtuoso per cui le aziende assumevano personale per produrli.
Insomma il debito non è necessariamente il problema.
Il problema è quando ci si indebita per comprare il nulla, e non si attiva nessuna reale catena produttiva.
Diciamo che anche questa affermazione è un po' estrema, in una bolla immobiliare, le case vengono comunque costruite, gli operai, i muratori assunti, pagati, ma poi, se tutto quanto non si traduce in una soddisfazione di una reale necessità il sistema implode.
Per cui vedrai al termine della bolla un enorme quantità di case, palazzi, grattacieli, che rimangono vuoti.
Era un mero gioco, di compro a x (con denaro preso a prestito) per rivendere a x+20%, x+30%.
L'economia è sottomessa all'utile.
Se un sistema economico produce cose inutili, non richieste realmente dal mercato, avrai una sovrapproduzioni di beni che rimangono invenduti.
Tendenzialmente però, l'economia si è ''evoluta''.
O meglio, involuta.
Oggi come oggi, si fa lo stesso medesimo gioco che si faceva sulla bolla immobiliare senza produrre nulla.
Il bitcoin, perfetto esempio del nulla.
Attenzione a prendere denaro reale e a barattarlo con il nulla.
Anche se quel nulla sul tuo schermo è + 200% sappi che il nulla è sempre nulla, si traduce in realtà quando vendi è il ti conto corrente sale della suddetta cifra.
Bolla 2021.
Quando è che scoppia una bolla?
Attenzione cari lettori.
Il buon investitore non disprezza la bolla.
Se una bolla dura 10 anni tu hai tutto il tempo di arricchirti.
Soros disse testuali parole: ''Se io vedo una bolla, la prima cosa che faccio è buttarmici dentro.''
Ma l'investitore esperto, sa che non è tanto importante quando entri, ma quando esci.
Devi uscire prima che la catena di sant'antonio termini nel nulla.
Ora quand'è che le bolle ''scoppiano''?
Tendenzialmente nell'economia diciamo così capitalista del capitale del nulla le banche centrali, quelle non centrali, gli investitori, i trader , tutto il sistema gioca a continuare a usufruire dei prezzi che salgono.
Il problema è quando la crescita dei prezzi degli asset in salita da bolla si riversa sulla moneta di riferimento.
Cioè quando si crea inflazione.
Perché?
Perché se tutti credono di essere re mida e poter guadagnare dal nulla, e guadagnano, a un certo punto si arricchiscono e riversano questo surplus di guadagno comprando cose ''REALI''.
Tendenzialmente non sono di certo i microscopici trader a far salire l'inflazione.
Loro permettono al sistema di gonfiarsi.
Oggi ti viene detto, con questa piattaforma, con questa app puoi investire anche solo 200 euro.
Che ti frega di perdere 200 euro?
Falso.
Tu piazzi i tuoi 200 euro.
Dai le coordinate bancarie.
Poi la piattaforma senza dirti niente o dicendotelo in modo tale che tu non lo capisci o è opaco, ti mette automaticamente in leva.
Cosa significa investire in leva?
Datemi una leva e vi gonfierò una bolla.
Per 200 euro che metti la piattaforma può metterti una leva di 1 a 100 cioè, tu butti sul tavolo 200 euro la piattaforma te ne presta 20000 senza che tu abbia ben chiaro né che ti stanno prestando soldi che non hai chiesto e nemmeno a che tasso di interesse.
Ecco che vi spiegate perché proliferano pubblicità di piattaforme che ti spingono a investire online con ''zero commissioni''.
Se la piattaforma ha zero commissioni come guadagna?
Guadagna, guadagna... diversamente non ti romperebbe le palle con quelle stupide pubblicità.
Nessuno bussa alla tua porta per regalarti soldi.
Oggi come oggi il sistema è arrivato a livelli di leva simili a quelli del 2008.
Ma il punto non è quello.
Se dal 2008 al 2021 dopo il crollo borsistico legato al crollo della bolla immobiliare americani (i famosi mutui subprime) la borsa è risalita di un 500% è per una semplice ragione.
Le banche centrali, private, i brokers, le piattaforme di trading, fanno credito, prestano, creano denaro, vasi vuoti che andrebbero riempiti di qualcosa di reale.
Il problema non è il debito in sé
Il problema è che questo credito compra il niente.
E il niente sale di valore.
Ma il niente è niente.
Oggi non si fanno nemmeno più immobili.
Si è perso qualsiasi collegamento con il sistema produttivo.
Le imprese falliscono perché le banche non concedono finanziamenti.
Imprese reali.
Che producono.
Che si mettono in gioco in un mercato sempre più difficile.
Ecco che arriva il nulla.
La bolla del niente.
Criptovaluta.
Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Monero, Dashcoin.
Ragazzi.
Il nulla.
Si è un nulla complicato, talmente complicato che la gente pensa che sia qualcosa.
Che è nuovo, che soppianterà il ''vecchio'' che, bla bla bla.
Tipici ragionamenti da bolla.
E poi alla fine qualcuno per gioco ti crea una moneta idiota, forse perchè gli sta sulle balle un intero sistema basato sull'idiozia.
Eccoti il dogecoin.
Cioè, è evidente che è una presa per il culo?
Devo aggiungere commenti?
Ma la gente è contenta di farsi prendere per il culo.
E così pure la ''criptovaluta'' dogecoin sale a livelli vertiginosi.
Capitalizzazione di 88 miliardi di dollari.
88 miliardi di dollari in un cane che ti dice:
''sei un coglione!Io sono piu' furbo di te, perché mi arricchisco alle tue spalle.''
Anche le scritte sulle moneta sono perculanti, scusate il termine.
Quel WOW..
''Very crypto, very rich, very currency, very coin, how money, so crypto.''
Insomma ragazzi dai...
Non credano servano commenti.
Il dogecoin è apodittico di questa bolla.
Il nulla, e ti sfottono pure , ma tu compri il nulla, con pure la faccia di un cane che ti piglia per il culo.
E allora..
E allora veniamo al dunque.
Tutto sto gioco, se è andato avanti, è perché l'inflazione, le materie prime, non sono salite.
Se il petrolio, il rame, l'acciaio, non salgono di prezzo la bolla può gonfiarsi.
Tutti prendono a prestito denaro reale, e lo buttano nel nulla, rivendendo il nulla e guadagnandoci un po' sopra.
Ma il punto è che se questa massa di denaro reale comincia a defluire su cose reali, materie prime, in primis il gioco è destinato a durare poco.
E ora signori, stanno salendo le materie prime.
Comincia l'inflazione da bolla.
Diciamo che sono stati bravi.
Creando strumenti di ''incanalamento'' di denaro reale, dollari, euro, sterline ecc... in serbatoi vuoti hanno giocato un ottima carta.
Le bolle old school scoppiavano subito.
Sai negli anni 20 erano le imprese a ricevere il credito, e a un certo punto comprando materie prime per produrre oggetti reali le hanno fatte salire subito.
Per cui il 29 è arrivato subito.
Ed eccoti il mercato inondato di ogni tipo di merce ''reale'' ma non richiesta dal mercato.
Cosiddetta crisi da sovrapproduzione.
Ma non è una vera e propria sovrapproduzione in sé e per sé, è un circuito in cui tu crei del denaro, il denaro è un vaso vuoto, non basta creare qualcosa di reale, deve anche essere richiesto, ci dev'essere un mercato reale.
Ma questi erano i primi stadi.
America anni 30 produttori di arance che piuttosto che vedere il prezzo delle arance crollare le prendono e le distruggono in massa.
Le arance comunque sono reali.
Ma c'era richiesta di arance?
Tutti quanti avrebbero dovuto bersi 10 litri di succo di arancia al giorno?
No.
Ma ora si sono fatti furbi.
La fase intermedia è stata la bolla immobiliare.
Il mattone di per sé non fa salire granché subito i prezzi delle materie prime.
Acciaio, cemento, legno (in America molte case sono in legno).
Ok.
L'impatto è meno immediato.
Ma nel 2008 a un certo punto la massa di denaro così creata a debito si è comunque riversata sulle materie prime.
Il petrolio è arrivato a 150 dollari al barile.
Quando le materie prime arrivano a questi livelli, le banche centrali fanno saltare il gioco.
Perchè se tu continui ad alimentare questo circuito del nulla e questo circuito alla fine ha trovato la sua strada verso la ''realtà'' cioè materie prime, bene tu puoi mandarlo avanti ma poi l'incremento delle materie prime è esponenziale e si va verso l'iperinflazione e la distruzione della valuta con cui è alimentato il gioco.
Ma vedete che chi alimenta il gioco, in primis le banche centrali non hanno nessun interesse a questo.
Anzi, a ogni giro di giostra quando sembra che si stia per passare dalla deflazione all'iperinflazione loro staccano la spina al circuito del nulla.
Il circuito del nulla collassa il valore dei dogecoin in questione crolla a zero ma i debiti sono in valuta reale, quella messa in circolo e prestata dal sistema bancario.
Tendenzialmente il dollaro.
La gente ha in mano il nulla, lo vende e giustamente ricava nulla.
Ma è indebitata in valuta reale, tendenzialmente dollari.
E come fa?
Cazzi suoi.
Tutti quanti scappano dalle minchiovalute e cercano di approvigionarsi di valuta reale, quella con cui si sono indebitati per pagare il debito.
E così il dollaro che secondo i soliti minchioprofeti stava per morire sale di valore per fare posto al minchiocoin, sale di valore e di brutto.
E così tu capisci cosa devi fare quando vedi una bolla scoppiare.
Dollari?
Bhe.
Si.
Punto.
Anche lì c'è un timing, in questo momento le materie prime hanno appena comnciato a salire, e dunque il dollaro per il momento si svaluta.
Ma a un certo punto la banca centrale interviene quando oramai l'inflazione arriva.
Adesso è semplicemente iniziata.
E forse, senza forse, la cosa più intelligente è posizionarsi sulle materie prime (non a debito, non con piattaforme strozzine).
Ma a un certo punto la banca centrale non tollererà un incremento esponenziale delle materie prime.
Le materie prime sono reali.
Il dogecoin può salire quanto cazzo vuole.
Il petrolio no.
Ecco signori che credo di avere fatto il punto della situazione.
Il gioco delle banche è proprio questo, qualsiasi bolla va bene, indebitatevi, indebitatevi, indebitatevi.
Nella nostra valuta.
Il dollaro.
Comprate dogecoin.
Il dogecoin ve l'ha detto chiaro e tondo che siete dei deficienti.
Ma voi siete dei deficienti appunto e come tali andate trattati.
E ogni giro di giostra, quando la giostra si ferma e bisogna pagare il biglietto, sempre piu' gente ha disperatamente bisogno di dollari per pagare i debiti per aver comprato dogecoin, bitcoin e altre STRONZATE.
E così, il dollaro afferma a ogni giro di giostra la sua supremazia.
Una supremazia basata sul debito.
Chiaro il concetto?
Vi faccio una domanda molto semplice.
Esiste un qualsiasi tipo di entità privata, banca, pubblica che presti bitcoin, dogecoin o altre cagate?
Rispondetevi e capirete perché sta roba è una inculata e ve lo dicono pure.
Contano sulla vostra idiozia.
Contano bene.
mercoledì 21 aprile 2021
Luna atque Rerum
Pietra su pietra
nei cimiteri
delle nuvole morte
hanno preso
dimora i ragni.
Dentro una cripta,
Il veleno
con cui ogni anno
avvelenano il sole.
Ma la luna
trascorre interminabili
orbite.
L'affanno delle
creature
asciuga
di madido argento.
Si,
i ragni hanno
intrappolato la luce
nelle ragnatele
di asfalto
e cemento.
Ascolta il lamento
di un fiore:
Voglio solo
sentire
l'odore della terra.
E la amo
a tal punto
che le mie foglie
saranno
nell'umida pioggia
del prossimo autunno.
E io chiedevo
la chiave
dello scrigno
dell'oro.
E la luna silente
mi ricordava
di amare
il suo riflesso.
Tu o astro...
Iside,
candida rosa
porta del mare,
che ne e' delle notti?
Degli oceani soli?
Ed ecco tu
già ti rispondi,
io risalto
sull'abisso
giocoso,
le spume e la verde
salsedine,
i popoli della terra
e del mare
mi amano.
Io la loro
amante.
Ma tu cerchi la luce
del cerchio d'oro?
Il biondo grano
il cielo tumido
di calore?
Rosso e' il deserto.
In verita' la vita
egli la brucia.
Se tu mi credi,
abbi fede nelle lacrime
solo esse hanno
sciolto
lo scrigno d'oro
del sole.
Ama figlio mio
le mie creature
ama figlio mio
anche i ragni
dentro le pietre
diroccate.
Ama tutto
e nulla abbandona,
ama te stesso
sei il mio chicco
di grano.
Cresci
e lievita
fermenta,
ti aspetto ad Ottobre
ti aspetto
nella fragranza
del vino
e del fuoco
che brucia.
Foglie rosse
il mio vero
amore.
Lascia cadere
dalle tue mani
l'umido fieno.
Io saro' lì,
sorseggeremo
il Vino
ebbrezza
di terra
di fuoco
di mare
e di vento.
Guarda la mia luce
e siine contento.
martedì 20 aprile 2021
Occhio dell'abisso
Occhio dell'abisso
vuoto,
ebbro di infinite
ripetizioni.
Occhio dell'abisso
angeli e demoni
di pietra,
aspettano il giorno
del fuoco.
E' solo pace.
Tempio,
anello di Saturno.
Falce di aurore,
Dolore.
Inginocchiati
verso le scale del cielo.
Occhio dell'abisso.
Il pozzo.
Questo noi siamo.
Verrà una brocca
a coglierci.
Calici pieni si riversano
in piramidi
di altri calici
all'infinito.
Tu spezza l'incantesimo.
Bevine.
domenica 18 aprile 2021
La vita è come un fulmine
sabato 10 aprile 2021
Per la prima volta
Strane luci, la sera, eccomi di nuovo lì.
Seduto ad aspettare che il giorno gli concedesse graziosamente la pace di una quieta sera.
Non proprio quieta, tempi di lockdown.
Il primo.
Sto crollando.
Mi sto di nuovo sfasciando come una twin tower.
L'aereo della vita gli si è schiantato contro.
Bruciavo in un tumido inferno.
Scrivevo di poesie di dei e demoni.
Mi arrampicavo in cima ai grattacieli di Tokyo per vedere una puttana tossica buttarsi a volo d'angelo per raggiungere il ''suo lampione.''
Con la fantasia.
Cosa ho detto, cosa ho fatto, chi sono.
Qualcosa sta bussando da dietro allo specchio.
Inebriato dei fuochi fatui di una civiltà industriale morente.
Ognuno ha il suo lampione.
E la twin tower brucia.
Non un granchè.
E io mi sento perduto.
Ho conosciuto qualcuno di recente.
Una persona che conosco da oramai 2 anni.
Ed ecco che forse solo ora l'ho conosciuta.
La Twin Tower bruciava.
Non c'è scampo nella vita, per nessuno.
Non sarà una gran poesia, e forse sto guarendo.
La poesia è maledizione.
La Twin Tower bruciava.
Poi si è spento lo schermo.
Non c'era alcuna twin towers.
Non c'erano, spiriti, dei e demoni.
C'ero io che toccavo quella creatura.
Cosa posso dire di romantico in tutto questo?
Cosa non ho detto di lirico e romantico, anche e sopratutto nei confronti di persone che non ho amato.
Sono triste.
La twin tower continua a bruciare.
Quando va via il segnale la smette.
Non crolla.
Non lo so.
Io non sono piu' umano.
Non so.
Nella notte c'è il vento
e chissà perchè dev'essere lui a portare i nostri baci all'amata.
E' un gioco.
Nella notte io sono solo.
Anche con te io sono solo.
Io se ti accarezzo non sono piu' solo.
E' inutile dire altro.
Mi hai dato la chance di sentire il calore, il sapore struggente di una vita.
Non è vero che sono il nulla.
Ma io, bho ste metafore, ma a che servono?
Dove sei adesso?
Dove sono io?
Che ne sarà di noi?
Non riesco ad andare oltre.
Le poesie non riescono piu' bene a chi ama.
Cosa ho perso?
La tua piccola creatura l'hai chiamata.
E' venuta con te.
Fare i duri....
Il cuore può battere inaspettatamente.
Il cuore fa quello che gli pare.
Non c'è un finale, ma incomincio a ricordare, cose che sono successe in questa vita.
Cose stupide, banali.
Cose di tutti i giorni.
Incomincio a ricordare.
Accendo il televisore.
La twin tower sta crollando.
Il poeta butta via la penna.
Sono le sue mani a scrivere le sue poesie sul tuo viso.
Ora forse ricordo.
Forse.
Non siamo stati fortunati.
Si lo siamo stati.
Inutili le metafore, le spiegazioni.
Inutile tutto se non stare con te e basta.
Toccami il cuore.
Basta.
venerdì 9 aprile 2021
Alea iacta est
Letteratura non di evasione.
Mi rendo conto che c'è un problema nel mio scrivere, io faccio tendenzialmente ''letteratura d'evasione'' quando probabilmente non è questo lo scopo dello scrivere.
Non ho piu' 15 anni in cui ognuno ha bisogno di un giullare catartico che esorcizzi i malesseri di un età che sarebbe la piu' bella, ma non lo è per la semplice ragione che non sappiamo cosa c'è dopo di quella.
E se lo avessimo saputo, avremo riso ben poco.
E non ci saremo divertiti.
I nostri amori erano solo i fuochi fatui dell'io bambino che moriva di fronte al suicidio chiamato ''realtà''.
E ci hanno illuminato.
E ci siamo scaldati.
E ci domandiamo dove sia finita quella fiamma.
Innamorarsi di una stronza...che lusso, un cuore che riesce a bruciare pure di fronte a un po' di brina sporca di fango e piscio di cane.
I neonati.
I neomorti, questo sono i giovani, quelli che uccidono il loro bambino interiore facendolo bruciare nella fiamma impura della supposta realtà.
Quanto sono prolisso.
Arriviamo al dunque.
Inde?
Smetto di fare letteratura di evasione e provo a prendere la letteratura per quello che dovrebbe essere, lo strumento per interpretare la supposta ''realtà''.
Primo uomo degno di stima.
Giulio Cesare.
Enucleiamo la sua storia, il suo insegnamento senza tanti risolini inutili, ''risus abundat labras stultorum''.
Chi è costui.
Scrive con uno stile coinciso.
A dire la verità è decisamente aiutato a scrivere e a pensare da una lingua degna di essere definita tale, il latino.
Ma a noi ce l'hanno fatto tradurre in un'età in cui non eravamo pronti a cogliere la grandezza di quell'uomo.
E per giunta traduzioni...
Incomplete.
Proviamo a tradurre meglio e a enucleare il primo dramma della modernità:''scriviamo, pensiamo e parliamo in una lingua volgare che per forza di cose ci porta ad essere inconcludenti.''
L'italiano ovvero il dialetto fiorentino è un dialetto come una altro, non ci sono motivazioni linguisticamente valide per ritenerlo superiore agli altri, tipo il napoletano, o il piemontese, o il veneto, o il siculo.
Al sardo si.
Non prendetevela con Mc cavallo per la natura triviale e inconcludente delle sue canzoni, è comunque una persona intelligente ma è limitato dal suo dialetto.
Se il fiorentino è stato nobilitato è per la semplice ragione che Dante pugnalato alle spalle dal covo di serpi fiorentine, ha reagito da Signore compiendo l'opera somma, in cui è riuscito a mandarli all'inferno, ma con grazia, stile e addirittura complessi significati esoterici a noi non del tutto noti.
Insomma Firenze lo ha maledetto e lui ha fatto al suo dialetto il suo più grande dono di sempre, un dono così gigante che lo ha nobilitato a tal punto da farlo uscire dal suo rango di gergo triviale, di fratelli coltelli di borgata.
E i linguisti si sono arresi di fronte a cotale impresa letteraria.
Il fiorentino è diventato la lingua della penisola italica grazie a Dante, ma è decisamente difettoso.
Sono persuaso che questo sia stato un grosso errore.
Mussolini era un maestro delle elementari, aveva una cultura appunto neanche da prima elementare.
E cosa ha fatto?
Ha forzato gli abitanti della penisola a parlare un dialetto loro estraneo, con somma confusione babelica.
Per giunta è stato talmente idiota da italianizzare toponimi che non hanno nulla di italiano.
Cormayeur, doveva essere Cormaiore.
Insomma un latino bastardo.
Questo è l'italiano al giorno d'oggi, sia in termini di lingua, sia in termini di personalità.
Gli italiani sono letteralmente ''latini bastardi'', altrochè brava gente.
Prava nel senso di Pravus, prigionieri.
Prigionieri di un dialetto volgare che non rende dignità alla loro stirpe, alle loro inclinazioni, e alla loro storia.
Sono categorico.
Lo so.
Infatti l'italiano non mi piace, preferisco il latino.
Che razza di critica è ''sei categorico?''
Parli come se avessi in mano la verità...mi dicono i maestri di scuola.
Io li boccio.
Rispondo:''Quid est veritas?''
Non c'è posto per gli equivoci in una lingua classica.
Gli italiani continuano a fraintendersi perché sono persi in una babele di dialetto confondente.
Farebbero meglio a parlare il loro piuttosto che imparare uno che gli è estraneo.
Ma solo se vogliono rimanere attaccati al loro fottuto campanile.
Il dialetto è volgare.
Punto.
Non permette la creazione di imperi, di affermazioni di verità nobili, o meno nobili, comunque inattaccabili e per questo viste come ''categoriche''.
Veniamo agli uomini veri, i probi viri, che non sono né uomini, né ominicchi, né quacquaracqua.
Sono altro.
Sono ''probi viri''.Punto.
Uomini provati.
Qualsiasi cosa facciano sono probi viri.
Prendiamo Muzio Scaevola.
Uno che fallisce nel tentare di accoltellare Porsenna il re nemico etrusco.(Firenze è nemica a prescindere dei probi viri).
Cosa fa?
Brucia la sua mano su una fiamma.
Non è possibile fare diverso.
Chi fallisce non può fare altro.
Solo così si salva.
Cosa vediamo noi ''latini bastardi''?
Un emo che si taglia?
Si anche.
Siamo confusi.
Cos'è Muzio Scaevola? Un giapponese della Yakuza prestato a Roma che si taglia il mignolo per salvare l'onore, e sopratutto, vedete quanto fa schifo il dialetto:''cosa sarebbe l'onore?Una cosa riservata ai ''mafiosi'' di ogni genere e stirpe?
Equivoci su equivoci.
Punti interrogativi malmessi, dubbi.
Il dubbio nasce sempre da una lingua bastarda, chi pensa e scrive in una lingua classica non ha posto per dubbi.
Cave canem non è attenti al cane, è cave canem, punto.
Ovvero una sintesi di infiniti concetti che noi siamo costretti a ripetere in tutte le loro possibili varianti ''dubbiose'' senza renderci conto che in una lingua classica anche il dubbio è azione, sintesi e massima di vita.
Cave canem può essere attento al cane proprio perchè è un cazzo di cane, e i cazzo di cani mordono a cazzo.
Cave canem potrebbe essere tradotto come ''attento ai cani'' ovvero a questi fedeli striscianti che appena manca il cibo saltano alla gola di chiunque.
O meglio mordono e non sanno neanche loro il perché.
E' per questo che dobbiamo fare attenzione.
Dai cani mi guardi iddio che dai lupi mi guardo io, potrebbe essere una sintesi azzeccata.
I cani credono di essere lupi.
I germani erano lupi.
E difatti i romani non ce l'hanno mai fatta con loro.
Il lupo ha una gerarchia ma non è un principio gerarchico assoluto ''orientale'', da cane insomma.
E difatti Hitler secondo me non era germanico, tantomeno ariano, era solo il cane pastore di un branco di pecore votato al macello.
I germani avevano un istituto sacro, il duello.
Il duello li ha forgiati.
Se il lupo alpha commetteva un infamità verso il lupo beta, il lupo beta aveva due scelte, sopportare oppure farsi gonfiare le carotidi ringhiare e sfidarlo.
I cani ringhiano verso gli estranei e non si rendono conto che il loro nemico è chi li tiene al guinzaglio.
Ringhiano nei confronti di loro stessi, della loro natura imbastardita.
I lupi ringhiano solo nei confronti del capo se commette infamità e nessun lupo si stupisce di questo.
Gli altri lupi maschi e femmine attendono.
Una volta ringhiato nei confronti del capo, il capo non puo' fare finta di niente, o licenziare il lupo beta.
Per licenziarlo deve batterlo.
Se è un vero lupo alpha batterà il lupo beta e gli mostrera' coi fatti che il suo ringhio era improprio, si era sopravvalutato.
Ma non lo ucciderà, una volta sconfitto gli concederà di andarsene e procacciarsi il cibo da solo.
Nulla di male a essere ''contro il sistema'' dicono i lupi ai cani.
O lo vincete e governate voi, o vi fate il vostro sistema per i cazzi vostri e vi procurate il cibo da soli.
Comodo ricevere la carne cacciata dagli altri e dire ''sono vegano''.
I lupi non fanno queste ''cagnate''.
Non c'è possibiltà di esistenza per i ''contro il sistema di professione'' o ci dici cosa fare comandando e noi eseguiamo e vediamo quanta carne si caccia, o te la cacci da solo.
''Tertium non datur''.
Dicono i probi viri.
Gli uomini provati.
I primi uomini degni di stima.
E noi siamo gli eterni terzi.
Quelli nè bianchi, nè neri.
I grigi.
I dubbiosi.
Quelli che ''bho''.
Tertium non datur.
Si vis pacem para bellum.
Tertium non datur.
E' per questo che ''Cartago delenda est''.
Mica per divertimento.
E noi che ce la prendiamo con Maometto perchè è l'unico onesto che invece di predicare il ''resentiment'' come dottrina, o l'autoannichilazione dice ''vi è prescritta la guerra anche se non vi piace.''
Ineccepibile.
Inaccettabile per dei latini bastardi che, parole di Churchill ''perdono le guerre come partite di calcio, e le partite di calcio come guerre.''
Materazzi il nostro cane maestro.
Provoca, provoca, provoca e l'arabo ti taglierà la gola, non c'è posto per i provocatori, se si sfodera la spada, non la si rimette nel fodero.
E tutti a prendersela con Zidane.
Ma un campione non fa queste cose...
No diciamo che un arabo vero non tira testate, ti taglia la gola se tu dici puttana alla sorella che ti ha allevato mentre stavi morendo di fame in un mondo molto piu' duro di quello di Materazzi, un mondo dove si muore di fame sul serio, e non in modo figurato.
I morti di fame sono morti sul serio.
Non gente obesa che campa con il reddito di cittadinanza.
I lupi sono allevati alla scuola della fame, i cani non la conoscono e si definiscono morti di fame quando il padrone non li porta a cagare dove vogliono loro.
Vedete che in una qualsiasi mentalità classica, e l'arabo è una lingua classica e i musulmani non sbagliano a volere che il corano sia imparato nella sua lingua originale, l'arabo classico, ogni possibile traduzione è tradimento.
Tradere.
Tradire.
Trade.
Stessa desinenza.
Se traduci tradisci.
Se tradisci vendi.
Sei un venduto.
Tertium non datur.
Cosa fanno i latini bastardi che anziché allevare i giovani lupacchiotti alla scuola delle lingue primigenie, quelle educate alla scuola della fame, li fanno tradurre il latino.
Poi alcuni vogliono abolirlo.
Ma abolire cosa?
Una lingua morta, o un popolo morto?
Abolisci l'italiano e serba il latino.
Il popolo morto è tutto intorno a noi.
Siamo anche noi, sopratutto noi.
Che poi ho sempre detestato questa lingua bastarda che ha bisogno di consonanti raddoppiate, quando se notate le lingue classiche non ne hanno.
Si dice soprattutto o sopratutto?
Si dice perché alla fine non si riesce a scrivere, e se non si riesce a scrivere non si può pensare.
Neron Kaesar.
Le lingue classiche ti lasciano libertà nelle vocali non nelle consonanti.
Le consonanti non possono e non devono esssere raddoppiate, le vocali possono essere messe a piacimento.
Il senso arriva.
Kaiser.
Cesare.
In verità nessun romano ha mai pronunciato ''cesare''.
Kaesar è profondo, è mistico, è primordiale, è la sintesi della sacralità del potere.
Cesare è equivoco.
Cesare è un nome da cane.
Gli ecclesiastici cristiani hanno rubato la k, al latino, per depredarlo del suo senso mistico assoluto, in grado di illuminare qualsiasi proposizione, avverbio, verbo, complemento oggetto.
Curiosamente per un certo periodo i lupacchiotti si sono riappropiati della k, e nei loro messaggini scrivevano xkè...
E i cani maestri abbaiavano per correggerli.
Troppa sintesi.
Consonanti inequivocabili.
Ma la q l'avete mai capita poi?
Che senso ha la q in italiano?
Perché compiacersi di dire soqquadro cn due q?
Ha senso una consonante che talvolta va ripetuta e oltretutto senza alterare nessun significato e senza parlare all'anima di chi ascolta?
Perduti in dei ''giuochi elementari''.
xké non gioki?
Vedi che si capisce meglio?
xkè giokare ha un altro senso.
Alea iacta est.
Il dado è tratto?
Quante volte?
Una sola?
Siete degli stolti.
Kaesar ha tratto il dado una sola volta ma l'ha giocato diverse.
Era un giocatore.
E sapeva giocare.
Sapeva che il senso del gioco non è nè partecipare nè vincere ma imparare.
Lui ha imparato dai dadi.
E' solo una giocata quella vincente.
Le altre sono tutte perdenti.
E' inutile fruire del linguaggio male.
Io ho fatto letteratura di evasione.
Ho tirato i dadi in diverse combinazioni.
Molti hanno riso, alcuni hanno gridato alla bestemmia, la maggior parte non se ne è curata.
Non poteva essere diverso.
La giocata giusta è una sola, il resto è noia.
Cesare giocava a dadi?
Ho l'impressione di si'.
Nel senso letterale del termine.
Lui interrogava i dadi sul da farsi.
Sapeva di essere in un universo aleatorio.
E che le uniche risposte giuste le riceveva dai dadi.
Si è chiesto varie volte quando varcare il rubicone.
Se lo è chiesto per tanti anni, ma non si è macerato nel dubbio.
Tirava i dadi.
Se non usciva la giusta combinazione si doveva stare al di qua del Rubicone.
Quando è arrivata la giusta combinazione volente o nolente doveva varcare il rubicone:
''Alea iacta est''.
