venerdì 15 luglio 2016

1984, Orwell rivisitato ai tempi del femminismo



Come si può esercitare potere su un essere umano, chiedeva O’ Brian, il fanatico torturatore di Winston in 1984 di Orwell?
”Facendogli sperimentare del dolore”, rispondeva Winston con un filo di voce, l’occhio puntato sul quadrante, dal quale partivano le scariche elettriche che lo avevano reso una larva umana, non più identica a sé stesso”.
Un libro a tinte forti, quello di Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair, geniale, perché capace di gettare un’ombra inquietante sui meravigliosi mondi possibili del socialismo reale.
Anche se ucronicamente potremmo immaginare che la scrittura stessa di quel libro, abbia acceso sufficienti coscienze da allontanare lo spettro della dittatura del socing, il partito supertecnologico e superpsicologico, in grado di penetrare fin nei meandri dell’anima umana, ma solo esclusivamente per torturarla e dominarla, c’è da annotare che Orwell si è preso una solenne cantonata:
per quanto in effetti la tecnologia di spionaggio a disposizione degli stati attuali (lo scandalo NSA, lo ha dimostrato) siano progredite come Orwell aveva predetto, ciò nonostante la società attuale è quanto di più dissimile da quella preconizzata da Orwell, PARADOSSALMENTE OPPOSTA a quella da lui preconizzata.
Ora ci inventeremmo (con tutto rispetto per l’autore), un metadialogo fra il Winston e l’O Brian del 1984, non quello immaginato dall’autore, ma quello vero, quello in cui gli Industry cantavano ”the state of the nation’, in cui la febbre del sabato sera era ormai superata dalla tendenza a vivere l’aperitivo tardi ogni sera vantandosi in modo yuppie e un pò bauscia di non averlo potuto prendere prima perché  ”troppo impegnati dal lavoro”.
O’Brien: ti vedo stupito Winston, che cosa c’è che non va?
Winston: tu mi hai torturato ,ma peggio ancora mi hai mentito, ed è questo che non ti perdono, mi hai torturato fino a farmi perdere i sensi, ma per me eri come un padre, tu hai dato un ordine logico alle cose che la mia mente comune, ma logica, non poteva capire, ora che il partito mi ha risparmiato, ora sono arrivato a vedere il 1984, non c’è nulla di quanto avevo immaginato…
eppure la polizia dispone di strumenti di controllo sulla popolazione addirittura superiori a quelli paventati  da te, per esempio internet, facebook, i droni, le carte di credito, il segnale dei telefoni cellulari che permette alla polizia di localizzare chiunque…
eppure…
Non vedo lager, gulag, delazioni, deportazioni, mi hai mentito sul futuro.
O’Brien: eppure cosa Winston? Dov’è il problema, noi controlliamo la società con incredibile efficacia
Winston: sì ma come fate, non era quello ”il mondo libero’, quello per cui io e Julia, nonchè la fratellanza eravamo disposti a morire, quello che voi odiavate e cercavate in tutti i modi di imbrigliare?
O’Brien:”Winston, io ti ho torturato fino quasi alla follia, ma se pensi che sono un sadico ti sbagli di grosso, io l’ho fatto perché  sono un seguace di Machiavelli, e ritengo quindi che il fine giustifichi i mezzi, ma se lo stesso fine lo si può ottenere con mezzi meno cruenti, io sono il primo a evitarli, se pensi a me come un volgare sadico, un voyeurista del dolore, mi offendi, io non sono un malato, solo una mente lucida, più lucida della tua e se io intravedo mezzi più efficaci e meno cruenti li adotto senza remore, il mio scopo è solo il potere, tutto il resto sono mezzi.
Winston:”Che intendi dire, di quali mezzi parli, della tv, dei mass media?
O’Brien:”No Winston non mi deludere con ragionamenti da espresso  o micromega,io ti dico che i mass media servono molto di più a Kim Jong Sung, che non a noi che teniamo le redini dell’occidente, i mass media sono utili come veicolo e nulla di più, in ultima analisi non sono neanche un sistema di controllo, quello è un’altra cosa”
Winston: ”E allora come fate a controllare in modo così saldo il mondo ”occidentale”, esso  è libero o non è libero? C’è forse una cospirazione che agisce tramite un ”mind control” tramite messaggi subliminali, come quelle storie del progetto monarch, quello che mira a programmare i bambini?
O’Brien:”Il progetto Monarch è miseramente fallito e con tutto il dovuto rispetto per i colleghi che l’hanno intrapreso, si è trattato semplicemente di un movimento antistorico in seno alla corrente del potere: hanno preteso di utilizzare metodi vecchi, utilizzando tecnologie nuove, e il risultato non è stato buono, hanno solo creato degli schizofrenici, tutti suicidati non oltre i trent’anni, gente pericolosa gente disposta a tutto, gente fuori controllo, di cui noi possiamo servirci come singolo e non come collettività, un pò come Charles Manson, utile se rappresenta un singolo, una pedina, pericoloso se tutta l’umanità diventa come lui.
Potremmo forse dominare efficacemente una popolazione costituita da personaggi come Charles Manson, o finirebbero semplicemente per sterminarci tutti o per autodistruggersi in un suicidio collettivo?
Il potere ha bisogno di stabilità, e di un certo ipocrita senso morale che domini fra la gente, non di arance meccaniche, fuori da ogni controllo.
Winston: Quindi voi lo dominate questo mondo, si o no? Esso è libero o non è libero?
O’Brien: Esso è libero, liberissimo, ciònondimeno noi lo dominiamo.
Winston:”Che vuol dire questo? E’ un ossimoro, non capisco”
O’Brien: ”il concetto di libertà è una delle più effimere creazioni dell’occidente, io credo che a meno di entrare nel Nirvana della libertà dai condizionamenti come insegnava il Buddha, nessun uomo nasce libero, questa non è una questione di classe sociale o politica, ma è una questione ”ontologica”.
Libertà è la parola più abusata degli ultimi 60 anni, significa tutto e significa nulla, è un evergreen che serve a coprire i nostri condizionamenti e ricatti.
Winston: ”quali condizionamenti e quali ricatti?
O Brien: ”Esistono 2 modi per esercitare un potere sull’uomo: il primo è quello di esercitare un dolore, il secondo, quello che ti sei dimenticato,è quello di esercitare un piacere.”
Winston:”tipo il bastone e la carota?
O Brien:”esattamente, tu puoi esercitare il potere, infliggendo dolore, ma anche promettendo piacere, noi ci siamo resi conto che potevamo controllare il mondo meglio con il secondo che con il primo”
Winston: ”e questo nuovo sistema rispetto ai precedenti, non è forse molto più umano?
O’ Brian:” indubbiamente, noi non sentiamo più la necessità di creare complicati strumenti di tortura, né  di mettere la ruota della tortura in mezzo alle piazze, per terrorizzare la gente.
Winston: ”ma questo non è semmai dovuto alla comprensione che è la certezza della pena, e non la sua gravità a dissuadere l’infrazione delle leggi, come ha insegnato Cesare Beccaria?
O’Brien: ”Anche, ma il solo rispetto delle leggi, non permette ad una società di funzionare, è necessario un dinamismo interno che la renda funzionale, ci vuole qualcosa che la muova, non solo qualcosa che la trattenga dal cadere nel disordine, noi abbiamo trovato nel piacere, e in particolar modo nel piacere sessuale, la molla che avrebbe potuto spingere i meccanismi dell’orologio, siamo stati intelligenti, abbiamo copiato la natura, la quale designa al piacere e non al dolore il compito di portare a termine le sue istanze più importanti, la riproduzione per esempio”
Winston: quindi questa è la società del piacere, contrapposta a quella del dolore, ”wow”, gli hippies hanno vinto…
O Brien: questa è la società del piacere, allo stesso modo in cui il ministero della pace si occupa della guerra, e il ministero dell’amore, della tortura, ovvero la parola in uso non va intesa nel suo significato proprio, ma nella sua negazione”
Winston: Cosa intendi dire?
O Brien: che la definizione di civiltà del piacere è illusoria, in verità non si è mai FATTO COSI’ POCO SESSO, proprio perché  il piacere sessuale svolge un ruolo chiave nel mantenimento dell’ordine sociale, noi per prima cosa abbiamo dovuto RAZIONARLO E MONOPOLIZZARLO,POI CATALOGARLO IN MODO CHE TUTTE LE SUE FORME, ANCHE LE PIU’ STRANE NON SFUGGISSERO AL NOSTRO CONTROLLO…
Winston: quindi è per quello che Kinsey e i sociologi che lavoravano con lui si sono presi la briga di catalogare ogni forma di ”perversione” e desiderio sessuale?
O Brien: bravo Winston, vedo che incominci a ragionare, quella non era solo curiosità voyeuristica, né tantomeno ”ricerca scientifica’, solo bisognava fare in modo che nulla sfuggisse a questa nuova forma di controllo.
Il piacere andava tolto di mezzo, l’uomo medio non poteva né  doveva più avere una fonte stabile e sicura di piacere sessuale, come quella garantita da un’unione matrimoniale vecchio stampo, bisognava fare in modo che tutti gli uomini fossero costantemente ricattabili, in qualsiasi fase della loro vita e che il piacere se lo dovessero guadagnare giorno per giorno… diversamente se ne sarebbero fottuti del lavoro e di tutto il resto, e sarebbero vissuti facendo il minimo indispensabile per sopravvivere, cosa che non era compatibile col funzionamento del sistema capitalistico attuale, basato su una crescita continua dei consumi e della produzione.
Noi abbiamo preso il piacere e lo abbiamo dato ”razionato’ col contagocce a chi si comportava bene, tutti gli altri che sbavassero…
Winston: ma la liberalizzazione dei costumi sessuali, il femminismo, non ha portato gli uomini a fare sesso e  godere di più?
O’ Brien: no assolutamente, questa era la promessa ma, in realtà è avvenuto il contrario, la sessualità è stata rubata dai letti per essere totemizzata nelle tv e nei cartelloni pubblicitari, le minigonne e le gigantografie di donne nude servono a mantenere gli uomini in uno stato di bisogno continuo che poi verrà soddisfatto solo se raggiungeranno certi ”skill” sociali.
Se ti ribelli, se non operi in conformità a quelle che sono le regole sociali, non è che ti mandiamo in Siberia ,semplicemente ti teniamo a stecchetto e questo li tiene tutti in riga, più che un fucile i soldati.
Winston: MMMH,mi sento dubbioso, sembra la versione arzigogolata complottista della canzone di Celentano: ”Chi non lavora ,non fa l’amore”, almeno quella era orecchiabile…
O’ Brien: ”nulla di più, nulla di meno, Celentano è un genio, e ha colto l’essenza del meccanismo, in quella canzone e l’ha descritto  nel suo modo caratteristico di profeta del nulla, un maestro nel suo genere.
Winston: ”ma non era solo una parodia, una presa in giro dei sindacati?”
O Brian: ”sarà anche stata una parodia, ma è la parodia di un uomo cinico che ha compreso il sistema”
Winston: sì però a questo punto dimmelo chiaramente, questo che cos’è, un complotto delle donne cattive per dominare il mondo col loro ficapower?
O’ Brien: se noi elite, che il mondo lo controlliamo non fossimo sfacciatamente maschilisti, (anche  se obblighiamo l’uomo comune a credere a scemenze come la parità), non avremo mai affidato  alle donne un simile potere, ma noi pensiamo e siamo completamente persuasi che le donne siano troppo scioccamente capricciose ed egocentriche per trasformare questo nuovo potere in qualcosa di organico e concorrenziale al nostro.
Hanno un potere enorme ma è autoreferenziale, e vissuto in maniera singola, atomizzata e semmai in concorrenza fra di loro, le donne comandano l’uomo comune e noi comandiamo le donne, diciamo loro che cosa è chic, che cosa è glamour e loro ci seguono come scimmie ammaestrate, se scrivessimo su Vanity fair che è chic buttarsi nel pozzo senz’altro lo farebbero, di sicuro sono un problema per voi, non per noi.
Winston: Ah sì? E se le donne usassero il potere del ricatto sessuale contro di voi, che fine farete? La stessa degli altri che avete creduto di gabbare così?
O’Brien : a noi delle donne non ce ne può fregare di meno, noi siamo anedonici, incapaci di sperimentare piacere, una delle caratteristiche per riconoscere chi il potere ce l’ha rispetto a chi ne possiede solo una caricatura, è proprio questa: la radicale anedonia, il disinteresse supremo per ogni aspetto gioioso della vita, il culto del potere nella sua forma più pura e austera.
Infatti quando fra noi si infiltra un uomo comune, uno come tutti gli altri, magari arricchito,un parvenù come Berlusconi per esempio, facciamo in fretta  a eliminarlo, gli mettiamo una troia nel letto, uno scandalo sessuale e via, il potere è un dio esigente e geloso che non tollera altri idoli al suo fianco.
Winston: bhe, sai, in fondo non mi dici nulla di nuovo…
C’è persino quel proverbio siculo, citato spesso da capimafia miliardari che pure si tengono mogli orribili, non toccano donne,e vivono in catapecchie di Corleone:
”cumannari è megghiu ca futtiri”,
comandare è meglio che scopare…
Uno stile di vita basato sull’esclusivo compiacimento dell’esercizio del  potere sugli altri, se vi sentite contenti così, continuate pure…
O Brien: Sì per noi è così, come dici, ma noi a differenza dei capi mafia ne abbiamo fatto una scienza, una scienza sociale che ci permette di tenere per le palle tutto l’orbe terracqueo che è stato messo sotto l’egida del femminismo e della cosiddetta ”liberazione sessuale”, quella roba che viene definita ”libero occidente”.
Winston: dite cose che ho avuto modo di verificare, però non mi convincete completamente, questa non è del tutto una novità, i preti per esempio hanno sempre proibito il sesso durante il medioevo, no?
O Brien: i preti non hanno mai proibito il sesso, questo lo dicono i sociologi moderni, lo hanno semplicemente neutralizzato da un punto di vista sociale, rendendolo inadatto a costituire un sistema di potere alternativo al loro, durante il medioevo il 90% della popolazione sopra i vent’anni era sposata e tutti potevano disporre del canonico diritto coniugale, eh si sa, allora non c’era l’aspirina per il mal di testa.
Dire che nel medioevo non si faceva sesso, significa dire qualcosa di persino parodistico, considerate le condizioni dell’uomo moderno, ma non ve ne rendete conto perché  vedete la fregna in TV, nei giornali, sugli autobus e pensate che sia ovunque e di fatto è ovunque, tranne che nel vostro letto, poveri scemi…
Ai preti poi del sesso non importava granché, contrariamente a quanto raccontano i moderni, a loro il sesso non interessava granché, perché  tenevano sotto scacco il mondo con il dolore, creando sofisticati e terribili strumenti di tortura.
Le vergini di Norimberga, le tavole chiodate, le forche erano ai centri delle piazze, così come ora ci sono gigantografie di donne nude che ammiccano al passante, PERCHE’ SVOLGONO LA STESSA FUNZIONE WINSTON, CAPISCI?
E’ solo cambiato ”l’instrumentum regni”, dal dolore si è passati al piacere, tutto qui, è semplice, non ci vuole una mente particolarmente complessa per capirlo, puoi arrivarci anche tu.
Winston: però scusa, ammesso che le cose stiano in questo modo non è stato forse un miglioramento considerevole e auspicabile?
O’ Brien: dipende dai punti di vista, nel Medioevo contrariamente a quanto si crede, si scopava e si scopava in abbondanza.
La chiesa chiudeva un occhio e anche 2, il sesso non era ”instrumentum regni” e allora era molto più disponibile che oggi, allora i single erano una realtà marginale, oggi metà della società è fatta di single, ed è tutta gente che ha rapporti occasionali, o che non ne ha affatto, dunque è costantemente sotto ricatto, la solitudine imperversa e sempre meno persone hanno una relazione con l’altro sesso.
Winston: se è come dici tu, c’è un modo per scardinare questo sistema?
O Brien: No, ed è per questo che abbiamo preferito questo nuovo metodo, certo  si potrebbe forse rovesciarlo, quando la tecnologia inventerà androidi sessuali sufficientemente simili a esseri umani, ma ciò è tutt’altro che vicino…
Diversamente, attualmente, scardinarlo non si può, perché  questo è un sistema di potere decentrato, non c’è un re, un esercito da combattere, una bastiglia da conquistare, è tutto impersonale, e per di più se non rompi troppo i coglioni, o non sei del tutto tagliato fuori dalla società, qualcosa puoi sempre racimolare, il sistema non è così stupido da ”eliminare tout court” il sesso da intere classe sociali, esso viene semplicemente dato in modo razionato, ogni tanto,un pò come il soma in Brave New World di Aldous Huxley.
Winston: dunque anche Huxley si era sbagliato sul futuro?
O’Brien: si lui aveva previsto l’avvento di una società pansessualizzante, ma in realtà non è andata precisamente così, qui la pansessualizzazione della società è avvenuta solo su un piano immaginario-onirico, a fare da contraltare alla  realtà  in modo da aumentare il bisogno sessuale sovrastimolandolo.
Winston: quale sarà il futuro dunque?
Se devo immaginare un futuro, penso ad un volto umano, un volto umano calpestato non da uno stivale militare, come pensavi tu, ma da uno col tacco a spillo, che dici Winston, ti piace?
Winston: io penso che tu sia pazzo e pervertito, ma una cosa penso, l’amore, l’amore libero e non mercenario ammesso che esista è sì un atto rivoluzionario…
O’Brien: sei un allievo cattivo e presuntuoso, ma io non ti annichilerò con un colpo alla nuca, come pensavi tu, no, io ti lascerò vivere, e lascerò che siano le tue sciocche illusioni a ucciderti ogni giorno.
No, non morirai sorridendo, io per te ho un finale più cattivo, vivrai triste e disilluso, e solo allora saprai che cosa fare della tua ”libertà”.
Winston: Forse ora capisco, quel che intendi dire, sì, in fondo ha un filo logico, solo che…
(Winston rimane zitto per alcuni minuti)
O’Brien: Solo che?
Winston: ”solo che questo era il mondo che io e Julia, quando era ancora viva (sgorga una lacrima sul suo viso) avevamo sognato, credevamo fosse ”LA LIBERTA’…
O’ Brien: soffri perché  sei un allievo cattivo e disattento, non ti avevamo detto in tutti i modi che LA LIBERTA’ E’ SCHIAVITU’ E LA SCHIAVITU’ E’ LIBERTA’?
La verità te l’abbiamo messa sotto il naso, non dovevi cercarla in libri proibiti, era lì sotto i tuoi occhi.
Winston: in che senso?
O’Brien: ”quando a un sistema vengono tolte le sue regole, se ne creano semplicemente altre, più sottili, tiranniche, difficili da evadere, perchè impalpabili, NON SCRITTE, in sostanza non c’è un evoluzione, ma un’involuzione perché  la legge scritta libera l’uomo dal dispotismo della legge non scritta, ovvero dell’arbitrio non solo dei governi, ma del comportamento dei singoli.
Noi non abbiamo obbligato nessuno, non abbiamo usato la forza, non abbiamo usato i fucili, è tutto accaduto spontaneamente, in modo straordinariamente libero, come piace tanto dire a te.
La forza che abbiamo usato è stata appunto la vostra ignoranza, il vostro non conoscere voi stessi né  la natura umana, eccoti spiegato il secondo motto ”l’ignoranza è forza”: tramite la vostra ignoranza abbiamo lasciato che foste voi a costruire le vostre nuove catene:
vi abbiamo lasciato liberi e ingenui come bambini a giocare ai regoli del  ‘creiamo un mondo migliore”, secondo i vostri sogni, concetti, idee e la vostra agognata libertà, avete fatto tutto da soli, ve la siete costruita voi questa nuova prigione, col sorriso sulle labbra, camminavate su un prato coi fiori nei capelli, avete preso la chiave delle vostre esistenze e ce le avete consegnate a noi, i vostri nuovi carcerieri.
Winston: e come avete fatto?
O’Brien: abbiamo preso i vostri sogni, i vostri desideri, li abbiamo tagliati a pezzettini e ve li abbiamo venduti al grammo.
E pertanto fino a che un uomo desidererà e sognerà, rimarrà saldamente sotto il nostro potere e condizionamento.
Winston: stai parlando della pubblicità, della società dei consumi?
O’Brien: anche, ma non solo, ti faccio un esempio:
il regista giapponese Takeshi Kitano si era stupito del fatto che, venuto a lavorare negli Stati Uniti, si era reso conto che gli americani lavoravano più dei giapponesi, e questo per lui era stupefacente, e forse anche per te, ma non per me…
Chi vive fuori dall’occidente si stupisce sempre nel constatare che nel mondo delle libertà, si è meno liberi che fuori, lo immaginavi in un certo modo, ma lo trovi un altro…
I giapponesi sono irreggimentati, inculturati, obbligati a lavorare dai superiori, vivono ancora adesso secondo regole medievali, eppure gli americani lavorano più di loro, ma c’è qualcuno che li obbliga?
Winston: no, è una società ”libera”…
O’Brien: libera un cazzo, Winston, gli americani  sanno che se non riusciranno a raggiungere gli skill sociali, verranno immediatamente scartati dal punto di vista sessuale e ne sono completamente terrorizzati, la parola ”loser” serpeggia temibile, nei loro cervelli e cercano di allontanarla lavorando come dei pazzi, persino più pazzi dei pazzi giapponesi.
La società giapponese per contro è una societa ”medievale moderna”, irreggimentata e inculturata secondo logiche gerarchiche feudali, per cui la famiglia tradizionale è ancora rispettata e gli uomini possono stare relativamente più tranquilli di fronte allo spettro del rifiuto, certo anche loro si sono occidentalizzati, ma paradossalmente risultano più liberi…
Più liberi, perché  più irreggimentati, più gerarchizzati.
Questo è un perfetto esempio di come una società irreggimentata e gerarchica, sia paradossalmente più libera di una società cosiddetta libera.
Ora capisci il motto LA LIBERTA’ E’ SCHIAVITU’ E LA SCHIAVITU’ E’ LIBERTA’?
E così vale per la DDR, l’Unione Sovietica ecc… erano tutte società gerarchizzate, ma dove tuttavia il singolo non aveva la spada di Damocle sulla testa del rifiuto, per cui,anche se in apparenza più coercitive, nella realtà dei fatti lasciavano l’uomo medio più libero, libero dalla tirannia di una condizione costantemente precaria.
La precarietà,Winston,la precarietà e non l’autorità è la condizione migliore del controllo.
Rendili instabili,rendili precari,costantemente bisognosi di conferme,sempre a rischio,e saranno sotto il tuo controllo.
Mi segui Winston? Mi segui o stai dormendo?
Winston:…si però sta di fatto che non mi pare che nemmeno il Giappone, né  l’ex Unione Sovietica fossero società libere, né  tantomeno ”felici”.
O’Brien: ficcati nella testa che libero non significa un cazzo. E’ un’astrazione, è un brand, è un’illusione, la libertà in questo mondo, da che nasci fino a che muori, non esiste.
Esistono però uomini che ne sono consapevoli e uomini che continuano a giocare ai regoli del ”creiamo un mondo migliore” e la libertà è il loro pezzo da novanta, ma anche il nostro Winston,
con la libertà stiamo conquistando il mondo, prendi gli islamici più si rifiutano di farsi conquistare dalla nostra ”libertà’, più li tacciamo di essere illiberali, e molti dei loro giovani grazie ai nostri media cadono nella nostra trappola, nel nome della libertà abbiamo conquistato mezzo mondo e lo abbiamo chiamato mondo libero, e aspiriamo a fare lo stesso con la metà rimanente, a volte ci proviamo aggiungendo le pallottole, ma non serve a granché perché sarà la ”libertà” stessa a conquistarli, farà tutto da sola, diventeranno anche loro suoi adoratori…
Ma la libertà che cos’è Winston?
E’ LA SCHIAVITU’ PIU’ SFACCIATA, PERCHE’ E’ QUELLA MEGLIO NASCOSTA.
Winston: parlami dell’ultimo motto LA GUERRA E’ PACE,LA PACE E’ GUERRA, cosa significava?
O’Brien: Considera il cosiddetto mondo libero, quello occidentale? Tu vedi guerre?
Winston: no
O’Brien: eppure mentre la vita scorre pacifica è in atto una delle più rovinose guerre dell’umanità, una guerra che colpisce gli individui nei loro bisogni più intimi, perchè li obbliga a combattere contro CHI PIU’ AMANO…
E’ LA GUERRA DEI SESSI, c’è forse qualcosa peggiore di questo?
Non preferiresti partire e combattere uno sconosciuto, uno straniero, piuttosto che combattere chi ami e dal quale vorresti essere riamato?
La guerra delle nazioni contro le nazioni compatta la popolazione nella tragedia comune, e impedisce il formarsi di enormi crepacci e spaccature in seno alla società, è un collante sociale formidabile, più della religione, diversamente le società sprofondano in un quieto individualismo che inevitabilmente erompe in guerre intestine alla società.
In questo senso, si….
LA GUERRA E’ PACE,E LA PACE GUERRA.
Niente di ciò che ti ho detto Winston è falso,  niente…
Winston: solo più una domanda, chi è il grande fratello?
O’Brien: hai presente la trasmissione che ha preso quel nome?
Winston: sì, ho presente…
O’Brien: è il più perfetto esempio di come siamo riusciti a imporre una schiavitù in modo VOLONTARIO E TOTALMENTE LIBERO.
Winston: cioè?
O Brien: ti risulta che abbiamo dovuto obbligarli a essere messi sotto le telecamere?
No, noi abbiamo creato un perfetto esperimento di come indurre la gente a sperimentare la propria schiavitù in modo spontaneo;
ti ricordi la telecamera puntata davanti a te nel tuo salotto, quella a cui cercavi di fuggire mettendoti negli angoli morti di casa tua?
beh sappi che ci siamo divertiti a ricreare la stessa situazione, solo in modo totalmente libero e volontario, con milioni di  persone complici che osservavano e non erano psicopoliziotti, era gente comune, era chiunque…
Ora capisci chi è il grande fratello, abbiamo cercato di spiegartelo…
Winston: la televisione, i mass media?
O’Brien: No
Winston: i potenti, la massoneria?
O’Brien: No.
Winston: e allora chi?
O’Brien: IL GRANDE FRATELLO….
SEI TU.

13 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  4. Genio! Unica critica, ti perdi, a mio avviso, quando ti focalizzi freudianamente sul piacere sessuale, piuttosto che intenderlo in senso lato. In altre parole, si comprende immediatamente che l'autore del testo è un uomo! Il piacere per una donna penso derivi anche -soprattutto?- da altro.
    Inoltre, ammetto di nutrire qualche dubbio circa la tua visione dei potenti quale branco di "asessuati" interessati unicamente al comando. Ad ogni modo, poi, se anche così fosse, tale atteggiamento non sarebbe a sua volta classificabile alla stregua di una parafilia?
    Mi domando, che senso abbia ostinarsi a ricercare i marionettisti che reggono le fila delle nostre vite: quando anche riuscissimo a trovarli, non avremmo soltanto la conferma che sono pure loro parte del teatrino? Anzi, di questa grande rappresentazione metateatrale, in cui il pubblico partecipa attivamente alla recita, è reso -più o meno consciamente- parte integrante dello spettacolo; ora perché catturato dal pathos dello sceneggiato, ora perché chiamato in causa dagli attori.
    E se il potere incentrato sul piacere non avesse un "capo"? E se il Grande Fratello fossimo sia noi che Loro?

    P.S.: ma come si fa a modificare i commenti? Posso seguirti tramite feed rss? Dove lo trovo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non posso che ringraziarti,anche al mio ego fanno bene le gratificazioni,anche se come si suol dire troppa grazia sant'antonio.
      Allora
      2 precisazioni
      il pezzo l'ho scritto in un momento in cui ero meno stanco,ora sono molto stanco quindi non sono in grado di risponderti in modo esaustivo
      però ti faccio riflettere sull'ultima frase:
      Chi è il grande fratello?La massoneria,i massmedia,gli illuminati?
      no
      IL GRANDE FRATELLO SEI TU.
      Come hai detto tu non c'è bisogno del grande burattinaio del mangiafuoco che ci tenga in catene,siamo noi stessi a creare le nostre catene.

      Elimina
  5. Sul discorso sesso-femminismo ho posto l'accento su questi 2 aspetti perchè l'ho scritto su siti che si occupano di antifemminismo.
    Ti saluto e ti ringrazio ancora.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per l'ottimo spunto di riflessione. Le gratificazioni sono più che meritate, dal mio punto di vista!
      "Siamo noi stessi a creare le nostre catene", scrivi. Perfetto, concordo: siamo al contempo vittime e artefici del Sistema. Il concetto che voglio esplicitare -e sul quale desidererei una tua opinione- è il seguente: tutti, in verità, -ricchi e poveri, potenti e sfruttati, padroni e schiavi- traiamo, dunque, al contempo piacere e tormento dalle rispettive condizioni; un piacere perverso, sadico e masochistico, ma proprio per questo in grado di conciliare la duplice natura dell'animo umano, di porsi come sovrastruttura autentica, concreta, universale: realmente "umana". In altre parole, quella morale sadiana magistralmente descritta dal Marchese, che se vogliamo costituisce un'evoluzione e una forma di continuità delle grandi religioni monoteistiche, anch'esse finalizzate al "perverso" raggiungimento della "beatitudine" mediante un percorso di sofferenza, ubbidienza e sacrificio.
      Ciò che mi domando, allora, è perché, se questo mondo altro non è che la manifestazione delle due facce di quel Giano bifronte comunemente detto Uomo, proprio quando essa sembra aver raggiunto il suo apice, puntuale inizia a far segni di cedimento? La cristianizzazione accompagnò il tramonto dell'Impero Romano, la laicizzazione quello della società borghese e oggi la "sadianizzazione" (concedimi il neologismo) pare stia procedendo di pari passo con la fine della società contemporanea. Si tratta di evoluzione? Eppure...

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  6. Ciao scusami il ritardo della risposta,penso che il piacere sadico perverso sadico-masochistico sia riconducibile alla dinamica preda-predatore come spiega Volfango Lusetti,se prendi i miei primi 2 post capisci grossomodo cosa intendo.
    Il punto è che siamo stati per millenni cannibali e tutti questi compartamenti ''cannibali'' simbolici come il sadomasochismo sono stati creati per neutralizzare il comportamento cannibale quando le condizioni di emergenza (verosimilmente le glaciazioni) sono finite.
    Siamo l'unica specie cannibale,e i nostri comportamenti vanno interpretati alla luce di ciò spero tu possa leggere la mia risposta e non te ne sia già andato.
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Interessante opinione. A onor del vero, avevo già letto i post ai quali fai riferimento (ti seguo da tempo, benché non in maniera continuata, a causa dell'assenza di un feed rss), ma non avevo ipotizzato un simile collegamento.
      Ci rifletterò su. A primo acchito, posso dirti di aver immediatamente pensato alle tesi contrapposte di Feuerbach e Marx in merito all'alienazione religiosa. Mi spiego. La "sadianizzazione" è da intendersi quale nuova forma di autocoscienza dell’Uomo (dalla coscienza religiosa, dello Spirito, si è passati alla coscienza dell'Istinto, o del Corpo, che dir si voglia), o va interpretata quale espressione del declino dell'Umanità? Tale modus vivendi si accinge -o è quantomeno destinato- a tramontare assieme alla società della quale è espressione, ovvero va considerato il momento di climax del processo di secolarizzazione turbo-capitalistico? E dunque, l'attuale società si sta progressivamente evolvendo in una società di "cannibali", oppure l'attuale società di "cannibali" si dirige, in pieno sviluppo, verso l'apice della sua concretizzazione? In termini marziani, la struttura ha preso il sopravvento sulla sovrastruttura? Oppure si sta costruendo semplicemente una nuova sovrastruttura, alla cui base permangono i medesimi millenari, primordiali istinti della specie umana?
      Ok, le mie parole sembreranno forse il seme di una frenetica quanto dispersiva sessione di "masturbazione mentale", ma, ripeto, non ho avuto modo di riflettere in maniera approfondita (sono sotto esame, ahimè!). Conto di tornare sull'argomento. Alla prossima!
      P.S.: cercherò di non perdere i tuoi nuovi post, ma se ne hai la possibilità inserisci un feed rss: sarebbe senz'altro più facile seguirti.

      Elimina
  7. che viaggione Fluoro, mannaggia a te, mi hai fatto venire il mal di testa...
    sembra un post di GioCo (ricordi quello che scriveva su cdc?)

    XD

    RispondiElimina
  8. Si mi ricordo,peccato che non sia venuto qua.

    RispondiElimina