giovedì 31 maggio 2018

Dal fondo dell'abisso

Stelle maligne
opache
silenti,
come occhi di serpenti,
sgusciate
dal nero utero della notte
per spiare le rovine
della mia città.
Mi nascondo
tra i blocchi di marmo
gigantiche ossa di morti.
Unica pace
la brezza notturna
è soffice anelito di fantasmi
ceri mai spenti,
ondeggiano,
mentre dal nero tuo cuore
o abisso,chiamato mondo,
sgorga il sangue nero della vita.

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