giovedì 25 maggio 2017

Sento.

Campi verdi
cumuli di erba tagliata
orizzonti indistinti
erosi dall'afa
cicale e silenzio.
Ma io ti sento gridare
sento il tuo grido rimbalzare
dalle montagne di roccia pura
ai vasti pianori silenziosi,
sento l'urlo guerriero
sento il rumoreggiare di spade
guardo l'antica torre abbandonata
e so quanto sia falsa la pace
di un meriggio estivo
rido
e so
che le case torneranno a bruciare
all'imbrunire di sera
le nuvole rosse sono intrise di sangue
sento che tornerà
il furore guerriero
e nuovi cavalli e aquile di metallo
libereranno immensi anelli di fuoco
sentiremo di nuovo 
l'odore della carne umana bruciata
e nubi nere si alzeranno a coprire
la vista del sole.
Lo spazio nero
riecheggia dell'urlo del nostro silenzio.


1 commento:

  1. miiinkia, quanto è bella questa...
    vedo che hai evidenziato la fine, come mai?
    eh eh eh
    (:

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