giovedì 11 gennaio 2018

Metallo

Ho sentito battito d'ali d'angelo
sopra i cieli di Hong Kong,
nuvole isteriche
si aprono
per permettere
a cieli neri
di far vibrare il loro utero
di isterico pianto
di non-nati,
chitarra elettrica
Attila e Tamerlano
a corrente alternata,
e noi inutili e goffi
crediamo di nuovo di appartenere
all'epoca delle notti
dove a tagliarti lo stomaco
non erano lame di luce elettrica
e sangue vermiglio ai vapori di sodio,
ma sangue vero e vero acciaio.
Silenzio
urlo
spazio
vuoto.
Lumini a led
e cimiteri di plastica,
sogna o dormiente
dalla carne putrefatta
il giorno in cui cadevano le bombe
non ''d'acqua'' ma di tritolo
sogna,
improbabili scontri
corpo a corpo
sogna
quello è il passato.
Noi sognare più non possiamo,
sogna per noi.

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