domenica 28 agosto 2016

Così parlò Cronos il tempo

Sii impietoso e implacabile come il tempo
come lui non indugiare sulla bellezza più di un'istante
lascia sfiorire la bellezza della rosa
non permettere ai ciliegi di mostrarsi in tutta la loro fugace maestà colorata
per più di pochi fugaci giorni di primavera
e non permettere ai colori dell'autunno
di rapirti per più di un fuggevole ottobre
sii come il vento gelido e spoglia gli alberi dei loro colori incantevoli
senza alcuna pietà
non soffermarti sulla bellezza per più di un'istante
o ti rapirà nelle segrete del castello inespugnabile del passato
e non potrai più uscire e sarai tormentato in eterno
i tuoi occhi mi sono rimasti impressi per sempre
e non trovo via d'uscita dalla tua bellezza.

3 commenti:

  1. Grande Boero...

    questo potrebbe essere un testo per del Blackened Doom

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  2. Spdaccino sei il mio unico lettore!

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  3. evidentemente non c'è chi è in grado di apprezzare...

    qualche giorno fa mi contattò un tipo che mi ha ripetutamente offeso in maniera assolutamente gratuita (penso non sopporti il fatto che non credo nella democrazia) e mi ha detto che ciò che scrivo fa schifo...

    cioè sto deficiente si è scomodato solo per offendere,

    insomma la mamma degli idioti è sempre incinta...

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