domenica 9 ottobre 2016

Kosmos

Il nostro cuore nero
trova specchio
nelle vertiginose altitudini
della sfera celeste oscura
lontane e inarrivabili
come pallidi ricordi
di vite precedenti
giacciono a mezz'aria le stelle
e fra nebulose galassie
e i deserti pietrosi
dei pianeti disabitati
serbano il ricordo
gaudente o triste
degli amori passati
ma un velo
giace sui tuoi occhi
se no saresti accecato
dagli infiniti torrenti di luce
delle tue infinite giovinezze,
ma ad ogni ciclo
provi questo sentimento
ti chiedi da quale recesso scuro
esso sia scaturito
è solo il riverbero
dell'eterno ritorno
della vita che pulsa
tocca il buio
afferralo con le mani
strappa ad iside il velo
la luna pallida
un timido vento farà alzare
e tu il tuo passato
potrai vedere
torrenti di luce provenienti
dal cuore pulsante dell'universo
inutilmente ti feriranno gli occhi
e allora implorerai in ginocchio l'oscurità
e l'astro pietoso
a te angelo vagabondo
in un utero nero ti farà entrare,
una nuova vita è pronta a nascere
non tutti la luce che pulsa
nel cuore dell'universo
gli umani sensi
possono tollerare
in piccole scintille
come stelle
in un cielo buio
essi soltanto
lentamente la possono assorbire.

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