giovedì 23 febbraio 2017

Isfahan

Che Dio possa rapire la mia anima verso il cielo
ed erigermi un mausoleo di cirri nel vuoto azzurro
allora insieme alle nuvole
mi specchierò nelle acque di fronte alla moschea
e mi specchierò su di esse col nome di Isfahan
arabesco cufico sopra la superficie a mosaico
un leggero zefiro portato da un angelo increspa le acque
lo specchio tremola in un regno tenue di silenzio
e tutto confonde con i contorni incerti del cielo azzurro
perchè non possa dimenticarti che è solo un sogno
un immenso vasto sontuoso sogno
e quando sarà buio
 la mia anima riposerà nel cuore nero di Allah
di notte fonda di deserto incastonato delle stelle
occhi di angeli che silenziosi  ti osservano
mentre il vento terge la sera
 perchè sia pronta alla preghiera
alle lampade policrome
e al canto del muezzin.

4 commenti:

  1. Favolosa ! questa la incornicio , bellissima ! grazie di esistere .

    RispondiElimina
  2. Prego sono contento che il mio esistere faccia piacere a qualcuno...
    Non sono mai andato in Iran ma è uno di quei posti dove andrò appena avrò due soldi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Te lo auguro , in tali luoghi sono custoditi gli archetipi della vita .

      Anche a me piacerebbe andarci , come andrei in India o in tutta l'Asia , se non fosse per tutti i casini che l'uomo occidentale ha seminato..

      Elimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.