lunedì 5 aprile 2021

Foresta di Giada

 

Vieni

o foresta di giada,

io non posso

darti i fiori

del prato.

Tu non chiedermeli.

In sogno

sarai protetta

dal fato.

Vieni o serpe

delle acque immote,

il mio mantello

sente la tua melodia,

ma non ricorda

le note.

Vieni

o dio ubriaco,

ti ho dato

il senso

e il bastone 

di vimini

si e' intrecciato.

Vieni

o risata

d'argento,

il liuto

del fiume

canta contento.

Le ciglia

non le puoi sentire?

Non cogliere

frutti prematuri

ora il tempo

del fiore lieto,

della ricchezza

non fare conto,

e' un tempio

senza muri.

Io ti vorrei

nutrire

come le altre creature,

nutrire

dell'acqua

del pozzo

fra le radure.

Esso attinge

alla corrente

del mulino,

tu non credere

ai presagi

li macinera' il destino.

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