domenica 27 novembre 2016

Il cielo nel golfo di Napoli

Sotto l'Epomeo verde
gigante di pietra addormentato
guardo le nuvole di settembre al tramonto
leggere riflettono i riflessi violacei
del tramonto di Forio
tra i pini mediterranei
le guardi nel cielo azzurro del sud
vicino alla terra e al mare
come se tu lo potessi toccare
sono manifestazioni del Tao
cambiano forma lentamente
eppure il cielo è sempre lo stesso
le nuvole sono la più bella manifestazioni
raffinata e imponderabile bellezza leggiadra
della luce nascosta nel buio di questo universo
appartengono al mondo degli dei
e sono sospiri di Venere dal mare
con esse la sera gli dei coprono
le cime dei monti
su cui danzano alla cetra di Apollo
i bei tempi antichi
in cui scorreva vino nei templi di Dioniso
e profumo di sangue e incensi
nelle coppe dei sacrifici agli altri dei
amo Napoli e le sue isole
perla preziosa creata dagli dei
il suo golfo è il più bello del mondo
anche se violentato dal cemento
della micragnosità degli uomini
la amo per il suo cielo azzurro
e per le sfumature violette sul mare
del suo tramonto
quando l'ardente sole
prende congedo e il Vesuvio riluce 
nella sera sovrano.

3 commenti:

  1. lo ripeto, c'è qualcosa che è cambiato nel tuo stile...

    racconta Fluoro, racconta

    ù_ù

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  2. Ma non del tutto leggiti Natale di plastica di cemento e di asfalto,direi piuttosto che oggi mi sentivo più sereno

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