sabato 19 novembre 2016

Loà

Traccia una croce
e creerai il mondo
incrocio fra il cielo e la terra
ai 4 angoli accendi le 4 candele nere
disegna il vevè
tracciandolo con guizzi
lenti e anguilliformi
i tamburi rullano
nella nera notte
sulla madre terra
il rum copiosamente versato
si accende fatuo e azzurro
in un esile danza
che prende le forme dello spirito
sento la fragranza del rum
nel cuore della notte tropicale
ho un sospiro di sollievo
un'ombra passa vicino a me
che cos'è?
un estasi non di luce
ma di nera ombra
dal cuore del continente nero
sembra dilagare nel mio spirito
e annegare i miei sensi
sento l'odore del rum
vedo solo oscurità
e le luci delle lampade dei santeros
con i volti dei santi
accesi in mio onore
perchè ora io sono il loà
ora sono tutt'uno con lui
ora ho deciso di danzare
per tutto il resto delle mie notti
fino a che le mie ossa giaceranno nella terra
dalla quale mescendola con il rum
riaprirai i pori della terra
per far uscire lo spirito
tu ripeterai il rito
rievocandomi nelle tue membra
fino a quando occhi bianchi scintillanti
e pelle nera
si propagherà nel mondo

3 commenti:

  1. Avrei voluto non scrivere questa poesia il voodo mi affascina ma al tempo stesso mi spaventa e viola il primo comandamento

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  2. hai detto bene, ciò che ci attira in realtà è quello che temiamo nel profondo del cuore...

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