mercoledì 2 novembre 2016

Seneca o della voluttà della morte

Oggi è il giorno dopo la festività dei morti e dei santi,voglio dedicargli anch'io un pensiero.
La morte esiste.
La morte spaventa.
La morte è il grande tabù del nostro secolo,il sesso è un finto-tabù.
Quel che ho sempre ammirato del Giappone è il rispetto per i suicidi.
Il suicidio viene considerato un modo nobile per terminare la vita al posto che essere consumati dal tempo,che lascia più cicatrici dell'acido.
Se tu odi qualcuno ti prego non ucciderlo,gli faresti un enorme piacere.
Togligli ciò che ama,ciò a cui più è affezionato ma non ucciderlo.
In questo modo ti comporterai come il più grande carnefice dell'uomo (e in special modo della donna) ovvero il tempo.
Ho sempre trovato onorevoli le morti dei filosofi stoici e dei samurai giapponesi e lo devo scrivere anche se potrò essere tacciato di essere un nazista,anche la morte di Hitler e della sua compagna mentre ho sempre trovato poco onorevole la fuga in Svizzera del nostro ''duce'',fermata all'ultimo a Dongo.
Diciamo che le usanze giapponesi non sono pienamente condivisibili ovvero il seppuku,il suicidio tradizionale è un pò complicato e rischia di diventare una farsa tragicomica,anche perchè si deve coinvolgere una seconda persona che di fronte al nostro collo specie se ci è amico,può essere esitante.
Yukio Mishima è stato vittima di questa situazione purtroppo tragicomica.
Ma comunque anche se non condivido le modalità,troppo cruente e figlia di una concezione animistica della realtà (per loro l'anima sta nel ventre),condivido il rispetto che viene tributato ai suicidi.
Esiste l'arte di vivere solo se esiste l'arte di morire,e devo dire noto una certa voluttà nel cercare la morte come nel caso di Seneca,tagliarsi le vene in un bagno caldo,in una vasca di marmo,prima di subire l'onta che a strappare il tuo ultimo respiro sia un boia in una pubblica piazza gremita di occhi famelici assetati del tuo sangue prezioso (ho già spiegato varie volte che l'uomo è cannibale),o peggio ancora l'ultimo rantolo di una malattia mortale.
C'è dignità nel suicidio,specie quello non per disperazione,inutilmente raffazonato,ma per conservare la virtù,l'onore,per stabilire che nella gerarchia dei propri valori,la vita non è il vertice,come se fossimo degli animali.
Perchè una società che rifiuta il suicidio,e considera nobile chi agonizza in un letto,ci ritiene degli animali.
Io rifiuto l'animalismo,ma trovo perfettamente logico che una società che rifiuta il suicidio noi veniamo considerati pressapoco come degli animali,che come bovini e suini si attaccano alla vita fino a che qualcuno li triturerà facendo di loro bistecche,prosciutti e salami.
Mi piace molto la scelta di Seneca per non dare soddisfazione a Nerone,la trovo non solo dignitosa ma anche voluttuosa,così come trovo nobile l'atteggiamento di Nerone che non manda i suoi scagnozzi a macellare Seneca,ma gli da la libertà di fare tutto da solo,comodo coi suoi tempi,nell'intimità della propria dimora e non di fronte a tutti.
Perchè c'è voluttà nel vivere come c'è voluttà nel morire,e tagliarsi le vene in un bagno caldo avvolgente e magari profumato è un gesto voluttuoso, lascivo.
Forse Nerone non era quel tiranno che ci hanno raccontato...
Diciamo anche che se una morte del genere è privata del pathos eroico del samurai,è pienamente dignitosa allo stesso modo,ma al tempo stesso è voluttuosa come sono voluttuosi i romani,come è voluttuosa Roma (il centro ovviamente,non lo schifo delle periferie).
Facciamo troppi pietismi di fronte a gesti che meriterebbero semplicemente rispetto.
La stirpe italica ha il piacere che scorre nelle vene e quando te le tagli in un bagno caldo sei tu stesso ebbro del tuo stesso sangue.
Quanto a concezione della vita e della morte radicalmente opposta alla nostra ci sono gli inglesi popolo che non ho mai sopportato,per come sono anedonici.
Pensate che in una civiltà del genere oltre a far nascere il capitalismo (finto edonico,in realtà invidioso,competitivo) e condannare Oscar Wilde, il principe del piacere a cui in terra italica nessuno gli avrebbe torto un capello,tanto che da noi uno che si era fatto togliere una costola per meglio autosuggersi l'uccello veniva invece celebrato come vate,e il femminismo che è nemico mortale della femmina lasciva (e difatti va a braccetto con i bigotti che vogliono chiudere le case chiuse)
l'inghilterra ha dato i natali ad una legge ridicolmente tragicomica:
nell'Inghilterra  se ti suicidavi e il suicidio non riusciva (come può capitare in tutti gli atti umani) ti venivano a prendere e ti impiccavano con imputazione ''tentato suicidio''.
Se c'è un popolo che non mi riesce di sopportare non sono i francesi con la puzza sotto il naso,nè i giapponesi che un pò matti sono,nè i messicani che sono pigri e ultraviolenti e nemmeno i negri che sono appunto denigrati e che sono voluttuosi come e più di noi solo che non sono altrettanto intelligenti e raffinati e nemmeno gli ebrei.
Mi stanno sul cazzo gli inglesi e questo atteggiamento da gente che sta dritta solo perchè ha una scopa in culo e si affloscia se gliela togli e si lamenta pure.
Invece il gesto di Seneca è l'antitesi è edonismo,edonismo latino-mediterraneo della morte ed io l'ho apprezzato molto e con me tutti i posteri senza una scopa nel culo.

6 commenti:

  1. Però Fluoro...oggi triste :( be..io pensavo il contrario , rimuoviamo continuamente il pensiero della morte , questo ci fa pensare di essere immortali e ci condiziona la nostra visione della realtà .
    Don Juan diceva che la nostra morte è sempre sulla nostra sinistra , appena più indietro della spalla , se ti giri ad occhiate fugaci , la vedi .
    Pertanto siamone consapevoli e prendiamola come consigliera .
    Comunque sono daccordo sulla disamina dell'eutanasia , come darti torto .
    p.s.
    ma.."siamone" si può dire?

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  2. Bhe per cancellare l'umore nero c'è soltanto una soluzione:
    L'hip hop sardo Mc Cavallo [url]https://www.youtube.com/watch?v=pvq9PHUgLB0[/url]

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    1. Ahahahahah ... ma sai cosa vuol dire mc ? :D

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  3. lo san solo i rapper che cazzo significa forse nel caso di Mc Cavallo sta per minchia del cavallo

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  4. Esatto , mc porta minc'arretta , dice la canzone :)
    mi faccio i omplimenti per l'alto livello della discussione ..
    eh eh ciao

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